ERCOLANO. PROGETTI ILLUSTRATI NELL'INCONTRO PER RICORDARE L'ERUZIONE DEL 79 DOPO CRISTO ERCOLANO. Necessità di rilancio e tre iniziative da realizzare a breve per la città e il sito archeologico. E quanto emerso nel corso di un incontro promosso dal direttore della VoceVesuviana per ricordare lo storico evento della catastrofica eruzione del 24 agosto del 79 dopo Cristo. Eruzione che seppellì le città di Ercolano e Pompei. Nel suo discorso introduttivo, il direttore del periodico, Giuseppe Imperato, ha subito messo in risalto il valore di una data da non dimenticare e alla possibilità di costruire, intorno al valore portato alla luce: scavi archeologici, Vesuvio, marina e ville vesuviane del XVIII secolo tesi programmatiche serie e concrete per ridestare l'economia sopita e le risorse storico-culturali-archeologiche prigioniere del silenzio e di quotidiani saccheggi. Ad annunciare le iniziative è stato Luigi Fiengo, consigliere comunale e presidente della Commissione Turismo e occupazionale al comune di Ercolano. «Ho pronti tre progetti che presenterò al protocollo del Consiglio. Bisogna iniziare dagli Scavi restituendo al mondo la fruizione dei suoi beni: il Museo, le case patrizie, la Palestra romano, il Teatro, tutto il suo patrimonio molto del quale offuscato da un velo di profondo silenzio. Ora che è in funzione il parcheggio degli scavi sulla "bretella" aggiunge pare sia giunto il momento che la direzione degli Scavi apra la nuova biglietteria, una opportunità per promuovere anche la "passeggiata" archeologica nel vialone che si congiunge al recinto archeologico. Dopo la tragedia sfiorata a causa del crollo dei due fabbricati di corso Resina confinanti con gli Scavi, sosterrò il progetto per creare un "belvedere" che affaccia sugli scavi con potenti riflettori che di sera metteranno in risalto il complesso archeologico. Bisogna altresì ripristinare gli spettacoli nell'Esedra degli Scavi e la possibilità di una migliore fruibilità dell'inestimabile valore culturale». E nella lunga sfilza di cose da fare per il rilancio della città non sono mancati accenni al Parco Marino Archeologico (annunciato nella festa del mare di Ercolano tre anni fa) e anche alla possibilità di rendere concreto il progetto del Molo Turistico in località Macello per 350 barche per cui esiste un contributo iniziale di sette miliardi. La costituzione di un porto turistico offrirebbe posti di lavori ai giovani e andrebbe a sostenere le attività dei tre cantieri nautici insistenti in Ercolano. Archiviato l'incontro già si pensa al prossimo anno. «Per il 24 agosto del prossimo anno - conclude Fiengo - pensiamo di simulare un'eruzione con artisti dei fuochi pirotecnici. Alla ripresa settembrina, invece, solleciterò la costituzione di un Museo della pietra lavica con corsi professionali all'interno della cave di Ercolano».
Ercolano. Rilancio Scavi un museo della pietra lavica
In Ercolano, un incontro è stato tenuto per ricordare l'eruzione del 79 d.C. che ha sepolto le città di Ercolano e Pompei. Il direttore della VoceVesuviana, Giuseppe Imperato, ha sottolineato l'importanza di ricordare questo evento e ha presentato tre iniziative per rilanciare la città e il sito archeologico. Il consigliere comunale Luigi Fiengo ha annunciato tre progetti:
1. Scavi archeologici: restituire al mondo la fruizione dei beni archeologici, come il Museo, le case patrizie, la Palestra romana, il Teatro e il suo patrimonio.
2.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo