L'assessore convinto dal ministro alla Cultura: "Ma io so che il Cristo sta benissimo ed è in grado di viaggiare" "Non mando i miei periti a Brera, decida Rutelli" VITTORIO Sgarbi la mette così: è un momento di riflessione. E si dice fiducioso che alla fine il ministero per i Beni Culturali gli darà ragione sul Cristo morto di Mantegna. Per ora depone le armi e aspetta. Anzi, «come Garibaldi, obbedisco», dice. Rinuncia a mandare i suoi periti a Brera per verificare lo stato di salute del quadro, per vedere se veramente non si può muovere da lì per eccessiva fragilità. Motivo addotto dai periti del ministero per negare il prestito del capolavoro del Mantegna alla mostra che, da metà settembre, celebrerà i cinquecento anni dalla morte del maestro padovano a Mantova, Verona e Padova. Un no che aveva messol'assessore alla Cultura in rotta di collisione con Rutelli. Ma ora, dopo aver ricucito lo strappo con il ministro per i Beni Culturali, Sgarbi (che è anche presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni, voluto da Rutelli) spiega che «il comitato da me presieduto è espressione dello Stato, del ministero. Ne è parte integrante. Quindi, che mandino i loro tecnici, che poi non sono dissimili da quelli che manderei io, a fare la nuova valutazione, piuttosto che i miei. Per me va bene. Mi interessa solo un parere pro ventate. E cioè, se il quadro è malato, ma io so per certo che sta benissimo, non solo può viaggiare ma può correre, il Cristo morto sta da Dio, lo curiamo, lo restauriamo. Se non lo è, non c'è motivo per negare il prestito alla mostra». Il critico ieri ha anche sentito il sindaco Moratti. «Abbiamo parlato a lungo, mi ha chiesto se non era possibile inglobare nella mostra su Mantegna anche Milano e Brera con il suo quadro simbolo. E io, che lo avrei fatto volentieri se fosse arrivata qualche proposta in questo senso, le ho spiegato che adesso è tardi. Come si fa, Milano in tutte le pubblicità, nelle brochure, non è neanche mai nominata...». La priorità ora è che il ministero risponda e dia l'ultima valutazione, quella definitiva, sulla quale Sgarbi si dice «molto fiducioso, ho avuto nuove rassicurazioni». Se invece ci fosse una «incredibile negazione, che non voglio neppure prendere in considerazione», nella testa dell'assessore alla Cultura frulla già l'idea di una nuova mostra sulla scultura ai tempi del Mantegna. «Il Cristo morto in fondo è una scultura, è un quadro scultura» da fare in tempi brevi al Castello Sforzesco. IL NO Brera già nell'autunno del 2005 aveva detto che non avrebbe Santa Eufemia, scultura di Mantegna, da Irsina, Matera, andrà a Mantova. Ma potrebbe arrivare anche a Milano, in una mostra sulla scultura legata al Mantegna