Piazza Armerina «Dopo l'esperienza - afferma l'assessore alla Cultura, professor Giuseppe Monte - che abbiamo fatto nei primi venti giorni d'agosto di tenerlo aperto dalle 17.30 alle 20, ora l'amministrazione ha deciso di concordare con gli stessi turisti la visita dell'antico maniero. Siamo organizzati e in grado di poter dare la possibilità di visitare i locali del vetusto castello, con l'ausilio di personale esperto; ma stiamo studiando di mettere i Beni Culturali e Ambientali al servizio dei visitatori attraverso l'affidamento a privati e quindi rilanciare il Pit, cioè il Punto d'informazione turistica, che ha sede nel chiostro dell'ex convento di Santa Maria». Ha diretto il Pit la dottoressa Alessia Falzone e si sono avuti risultati positivi sia per la visita dei beni culturali, sia per le iniziative culturali che sono state tenute nell'auditorium del convento di Santa Maria, che in origine era il refettorio dei frati. Riguardo ai siti culturali, merita particolare attenzione "La Piramide di Cerumbelle", che è diventata meta di numerosi visitatori. Purtroppo, ci sono gravi difficoltà per la viabilità; infatti, la strada interpoderale per raggiungere la "Piramide" è alquanto fatiscente e, pertanto, nei periodi maggiormente piovosi diventa impraticabile. L'assessore Giuseppe Monte, al riguardo pensa di richiedere un finanziamento straordinario all'assessorato regionale ai Lavori pubblici. Per la visita ai beni culturali ambientali hanno dato la loro disponibilità i volontari dell'Avis ed i Rangers, con i rispettivi responsabili Luigi Sardo e Salvatore Palascino. «La politica per i Beni Culturali - conclude l'assessore Giuseppe Monte - ha buone prospettive, perché l'apertura della strada a scorrimento veloce ha reso il paese più facilmente raggiungibile dai centri importanti della Sicilia e dall'autostrada Palermo - Catania. Inoltre, i turisti che da Agrigento vanno a Piazza Armerina devono transitare da Pietraperzia; quindi potrebbero anche decidere di fermarsi nella nostra cittadina». E mentre agricoltura e commercio danno segni accentuati di crisi, per il turismo si è in fase positiva e si prospettano elementi di sviluppo, specie grazie al Castello Barresio, che è confederato con i castelli di Sicilia per accedere ai finanziamenti dei fondi europei.