Una casa-museo.Ma anche uno scrigno d'arte nel cuore della città antica, in via dei Tribunali: è il Pio Monte della Misericordia, che conserva uno dei più grandi capolavori di Caravaggio e per la prima volta resta aperto, tutto il mese di agosto (mercoledì esclusi, dalle ore 9 alle 14,30) alla fruizione turistica. Nonostante tutti gli aspetti difficili della realtà del centro storico, l'antica istituzione di beneficenza, sorta agli inizi del Seicento, si distingue quest'anno per il grande sforzo compiuto nell'offrire ai turisti una spettacolare e indimenticabile visita. Mentre la maggior parte delle chiese delle «vie dell'arte» restano infatti del tutto o parzialmente chiuse, il Pio Monte apre la chiesa e le sue sale al primo piano adoperando personale interno e gli operatori storici dell'arte dell'associazione Progetto Museo, esperti in comunicazione dei beni culturali. Un lavoro di valorizzazione del patrimonio artistico del Pio Monte della Misericordia finalizzato anche a promuovere la conoscenza dell'intera struttura, a partire dalle «Sette opere della Misericordia» di Caravaggio, perno dell'intera collezione nel momento di maggiore creatività della realtà artistica napoletana. Il complesso, nella parte riguardante la Quadreria, si aprì per la prima volta al pubblico nel restaurato palazzo seicentesco nel 1973, per volere del Soprintendente del Pio Monte, Tommaso Leonetti di Santo Janni, che con l'aiuto di Raffaello Causa, realizzando il progetto di aprire il palazzo e mostrare al pubblico la ricca collezione privata di dipinti dal XVI al XIX secolo, un tempo nota a solo pochi studiosi.