Chi l'ha detto che (anche in una regione con circa 8oo chilometri di costa come la Puglia) turismo vuoi dire solo mare? Il tutto esaurito di quest'estate i registra soprattutto nell'entroterra. Tedeschi, inglesi, americani e anche i soliti giapponesi hanno scoperto le masserie: nella nostra regione sono oltre 2000 tra le province di Brindisi, Taranto, Bari, Foggia e Lecce. Appaiono all'improvviso tra le strade statali in mezzo alla campagna, con l'imponenza e lo dignità di chi avrebbe una lunga serie di aneddoti e storie di vita da raccontare. Alcune (non più di 150) sono state restaurate e talvolta destinate o nuovi impieghi. Altre vivono una solitudine difficile e, forse, rischiosa, ma non priva di fascino e, comunque, carica di storia. Sono costruzioni rustiche o aristocratiche, mediterranee o sontuosamente barocche. Rispondono tutte ad uno stesso criterio costruttiva, che le divide in due piani: al superiore si trova l'abitazione del signore, o del "massaro" (responsabile del fondo agricolo), e al piano terra trovano spazio gli alloggiamenti dei contadini e la zona lavorativa. Spesso sono realizzate con blocchi di bianco tufo, duttile, facile da estrarre, che in Puglia ha permesso la costruzione anche di tante opere d'arte. Girando per la campagna si incontrano masserie che ricordano i palazzi gentilizi delle campagne venete, e altre che somigliano a castelli, magari perché situate vicino alla costa, e rese inaccessibili per difendersi dai briganti, che spesso vedevano nelle masserie un rifugio in cui rifocillarsi, assistere alla messa, o addirittura, ricevere o inviare messaggi. Perle di storia, dunque, che costituiscono oggi l'inesplorata risorsa deputata a rilanciare il sistema turismo in Puglia. Sul recupero delle masserie, del resto, é stato elaborata un vero e proprio piano della Regione (sponsorizzato dall'assessore Ostillio) mirato al recupero, con l'obiettivo, ambizioso ma di sicuro successo, di allungare l'offerta e portare il turista nell'entroterra grazie alla valorizzazione di un asse territoriale dalle grandi ricchezze storiche, naturalistiche e paesaggistiche. Riuscirci vuol dire assicurarsi i turisti per almeno lo mesi l'armo. Una sfida dl passato raccolta anche a livello nazionale dal ministro Rutelli.
Puglia. Non solo 800 chilometri di costa
La regione della Puglia ha registrato un aumento del turismo nell'entroterra, con oltre 2000 masserie scoperte. Queste strutture rurali sono state costruite con blocchi di tufo e spesso presentano caratteristiche barocche o mediterranee. Le masserie sono state utilizzate come rifugi dai briganti e oggi costituiscono un'inesplorata risorsa per il turismo. La Regione ha elaborato un piano per il recupero delle masserie, con l'obiettivo di valorizzare l'entroterra e di allungare l'offerta turistica. Il piano è stato sponsorizzato dall'assessore Ostillio e mira a garantire i turisti per almeno un mese. La sfida è stata raccolta anche a livello nazionale dal ministro Rutelli.
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