napoli. Del rischio che i musei restino chiusi nella Notte Bianca Andrea Cozzolino non era al corrente. L'assessore regionale alle Attività produttive afferma, però, che «ovviamente bisogna intervenire» per scongiurare questo rischio. Il componente della Giunta regionale, in vacanza in questi giorni, apprende dal "Roma" che alcuni musei potrebbero restare chiusi la notte del 30 settembre: «Non so a cosa sia dovuto questo ritardo, ma appena rientrato - annuncia - convocherò i miei collaboratori e cercheremo di ovviare a questo problema, perché mi sembra imo-portante che i musei quella sera restino aperti fino a tardi». La ragione del possibile forfait dei luoghi d'arte la sera del grande evento, come emerso nei giorni scorsi, è il mancato pagamento degli extra per l'apertura straordinaria durante l'edizione 2005 della Notte Bianca. «Nessun accordo con Comune e Regione - è la minaccia dei rappresentanti dei lavoratori museali - senza il saldo degli arretrati, o senza una valida garanzia». È notizia di ieri, però, che l'assessore al Turismo e ai Grandi eventi di Palazzo San Giacomo, Valeria Valente, ha convocato per il prossimo 30 agosto una conferenza con le Soprintendenze di Napoli per affrontare il problema del pagamento degli straordinari arretrati. Quello che vogliamo, dicono in assessorato, è uno svolgimento perfetto della serata, secondo il programma, così come delle due anteprime dei giorni precedenti. «Prendo atto del problema, ma non ne ero al corrente» ha affermato ieri Cozzolino, a cui si deve l'organizzazione della prima edizione dell'evento a Napoli, l'anno scorso, e che anche quest'anno s'è dato da fare per la realizzazione della Notte Bianca. L'esponente dei Ds assicura che saranno presi «immediatamente contatti conii Comune e con gli altri enti che organizzano l'evento, per cercare di risolvere la questione». Dopo che il "Roma" ha evidenziato il rischio di una Notte Bianca "mutilata", le amministrazioni iniziano ad adoperarsi per cercare di scongiurarlo. Venire a capo della vertenza che vede il Comune contrapposto ai lavoratori museali, però, non sarà agevole. I debiti con i dipendenti dei musei non si limitano alla scorsa edizione della Notte Bianca, ma risalgono al 2004: per aperture straordinarie ed eventi eccezionali, Palazzo San Giacomo deve ai lavoratori circa 50 milioni di euro.