VITERBO - "Comprendiamo perfettamente - si legge in una nota della direzione Apt - la delusione di quanti hanno dovuto rinunciare a visitare Ferente e per quello che è in nostro potere cercheremo di ottenere il massimo risultato nel più breve tempo possibile. Per ciò che concerne il nostro ruolo, ci sembra opportuno far osservare - prosegue la nota - che, nonostante il periodo estivo non sia dei più felici per prendere i dovuti contatti istituzionali, ci siamo già attivati per una collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio al fine di 'restituire' Ferente ai turisti. Inoltre, interesseremo e sensibilizzeremo anche il ministro Rutelli, reduce dalla sua visita a Vulci. Garantire l'apertura di Ferente - ricorda l'Apt - presuppone una disponibilità economica da parte della Soprintendenza che al momento non c'è. Garantire ai visitatori vigilanza e sicurezza ha costi di certo elevati e costanti. Purtroppo, al momento attuale, permettere l'ingresso a qualcuno non è possibile anche perché Ferente non dispone di un servizio di tale tipo che va garantito nell'arco dell'intera giornata". "Forse non si considera - puntualizza il direttore Apt Marco Faregna - che l'Apt compie un notevole sforzo nel tenere Ferente aperto per i due mesi della Rassegna teatrale". "Per quanto riguarda l'utilizzo di Ferente da parte delle Cantine Maschio per realizzare l'omonima pubblicità - chiarisce Faregna - è doveroso distinguere. Sarebbe stato assolutamente assurdo negare l'apertura per un solo giorno di lavorazione solo in quanto non è possibile al momento garantire una seppur sacrosanta apertura continua ai turisti. Negare tale opportunità promozionale in virtù di cosa? Avremmo solo aggiunto un ulteriore danno all'attuale beffa. L'ingresso quotidiano ai turisti e quello della durata di un giorno ad una troupe sono due situazioni che non possono essere paragonate. La mancata realizzazione dello spot non sarebbe valsa a rendere Ferente fruibile ai visitatori".