ANCONA - La responsabilità del restauro del Colosseo, della ColonnaTraiana e della Colonna Antonina; poi, due piazze prestigiose come Trieste e Arezzo: un medagliere fulgido, è già quello dell'architetto romano Giangiacomo Martines, il nuovo soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche. E' stato nominato pochi giorni fa a ricoprire la carica ad interim (fino a nuovo concorso) conservando anche il ruolo di soprintendente ai Beni e alle Attività culturali della Provincia di Arezzo. Un cursus honorum di spicco, quello di Giangiacomo Martines, e un portfolio di lusso: come architetto della Soprintendenza Archeologica di Roma ha infatti diretto negli anni Ottanta i restauri della Colonna Traianae della Colonna di Marco Aurelio, più nota come Colonna Antonina. E' quindi stato direttore dei lavori del magnifico cantiere di restauro dell'Anfiteatro Flavio. Tra i suoi studi più noti, quelli riguardanti l'arte della Sicilia con Federico Zeri, il palazzo Ducale di Gubbio, l'architettourbanista di Traiano Apollodoro di Damasco, il Pantheon. Nel marzo 2002, quando era ancora responsabile del programma di restauro del Colosseo, fu nominato a capo della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Trieste, con lo stesso maxidecreto con cui l'allora ministro Urbani assegnava la professoressa Liana Lippi alla soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Marche. Dal gennaio del 2005 è soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali della provincia di Arezzo. Martines viene ora nelle Marche a sanare una delicata fase della soprintendenza marchigiana, che si era aperta proprio con la sospensione, nella primavera del 2004, di Liana Lippi (e del soprintendente regionale Francesco Scoppola), in seguito alla quale avevamo assistito a due nomine ad interim consecutive per la poltrona della Lippi: prima, dell'architetto Luciano Garella, funzionario della soprintendenza reggente; e, una volta abolito dalla Corte dei Conti l'uso delle reggenze, dell'attuale soprintendente regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche architetto Mario Augusto Lolli Ghetti, il cui mandato di "supplente" è però scaduto il l0 di agosto. Il soprintendente Giangiacomo Martines, che ha assunto le consegne nei giorni scorsi, subito prima di prendere le ferie che per lui si concludono il 4 settembre, giunge dunque nelle Marche accompagnato da referenze istituzionali insigni, tra cui anche la cura e la partecipazione a imprese espositive di rilievo, come Istria: opere d'arte restaurate da Paolo Veneziano a Tiepolo al Museo Revoltella di Trieste. Ma anche dalla riconoscenza delle associazioni ambientaliste del Friuli per aver lavorato a difendere l'area carsica dall'invadenza edilizioturistica, contrastando a esempio la cementificazione della baia di Sistiana. La cattedra della Lippi, come si ricorderà, era stata scossa proprio dal supervincolo sulla costa del Cònero. Che intenzioni ha ora il soprintendente Martines? Chissà, ovviamente "Sono molto orgoglioso di questa nomina, e non sono venuto a fare rivoluzioni. D'altra parte il Codice Urbani ora può solo facilitare il dialogo tra enti locali e istituzioni di controllo con le soprintendenze, per una integrazione efficace tra interessi culturali e paesaggistici ed economia. E comunque, in questa regione, c'è una tradizione, fondata dall'architetto Maria Luisa Polichetti, che ci segna una strada. Tra l'altro lei, una delle grandi donne nella pubblica amministrazione, è ancora consulente del governatore, quindi ci sarà di grande aiuto". Il nuovo soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio delle Marche Giangiacomo Martines conserverà il ruolo di soprintendente ai Beni e alle Attività culturali della Provincia di Arezzo.
Marche. Martines nuovo soprintendente
Giangiacomo Martines è stato nominato soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Marche. È stato nominato ad interim e conserva il ruolo di soprintendente ai Beni e alle Attività culturali della Provincia di Arezzo. Ha una lunga esperienza nel settore, avendo lavorato come architetto della Soprintendenza Archeologica di Roma e avendo diretto restauri di importanti monumenti come il Colosseo, la Colonna Traiana e la Colonna Antonina. Ha anche lavorato come direttore dei lavori del cantiere di restauro dell'Anfiteatro Flavio.
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