UNA collana che dia un quadro ampio, particolareggiato, ma accessibile al lettore comune, dell'immenso patrimonio archeologico italiano. Questo il proposito di Sergio Rinaldi Tufi, professore di Storia antica ad Urbino e collaboratore del Messaggero. Un proposito che vede ora il suo primo frutto: "Emilia Romagna" di due giovani studiose, Maria Elena Barbieri e Valentina Manzelli (Libreria dello Stato, 510 pagine, 60 euro). Il primo volume della collana "Archeologia delle regioni d'Italia", scrive Rinaldi Tufi, non è dedicato per caso all'Emilia Romagna. Una terra ricchissima di testimonianze e, nel contempo, una terra che da sempre presenta particolarissime caratteristiche, delimitata com'è dal mare, dal fiume (il Po) e dalla montagna. Una terra, aggiungiamo, che è in gran parte frutto del lavoro dell'uomo, fin dai tempi più antichi, dal momento che solo bonificandone le paludi, eliminandone le vaste selve, costruendovi sopra strade essa poteva venire sfruttata. Una terra, concludiamo, di passaggio per chiunque dal Centro voglia raggiungere il Nord o dall'Est l'Ovest. Il volume, scritto in modo gradevole ma scientificamente corretto e, soprattutto, aggiornato, si apre con un breve quadro geologico, climatico e idrogeologico. Si prosegue poi con un capitolo dedicato al quadro storico che va dalla Preistoria al Regno italico di Carlo Magno. Insomma dalla antichità più alta (il Paleolitico) alla fine del Mondo Antico, quando nuove forme emergono dall'immenso sconvolgimento dovuto al crollo dell'Impero Romano e dall'arrivo dei barbari. In questo quadro, che comprende migliaia e migliaia di anni il libro si sviluppa in modo davvero encomiabile. Si parte (capitolo III) dalla Preistoria ed alla Protostoria, passando poi alla cultura villanoviana, al suo seguito etrusco, ai celti, fino a giungere alla conquista romana. E' allora che la regione prende l'aspetto che ha in sostanza anche oggi. Nascono le grandi vie consolari. Emilia, Flaminia, Popilia. Il terreno viene diviso secondo canoni rigorosi (la centuriazione), vengono fondate le città. Ampio spazio è riservato agli edifici pubblici e privati, ai monumenti, ai teatri, alle terme. Il periodo tardo antico viene esaminato in modo molto interessante: forse non ci fu un crollo così generalizzato, come si credeva, della vita, dell'economia, dell'agricoltura. Certo furono secoli duri a partire dal III dopo Cristo, ma la regione visse ancora momenti di felice splendore. Interessante anche lo spazio dedicato alla conquista longobarda e alle terre bizantine, tra cui va considerata anche la fondazione di Ferrara. Prima fortilizio bizantino e poi città destinata agli splendori del Rinascimento. Particolarmente curato è anche l'apparato delle illustrazioni: foto, mappe, disegni, tabelle riescono non solo a darci un buon quadro di ciò di cui si sta parlando, ma costituiscono esse stesse un libro nel libro, spesso una spiegazione in più. E per finire (capitolo VII) un elenco ragionato dei Musei e dei principali siti archeologici, con numeri telefonici, avviso se a pagamento o meno (peccato che alcuni dati siano superati, ma capita). Insomma un bel volume da leggere, ma anche un'ottima guida da portarsi dietro per un viaggio alla scoperta dell'archeologia di una terra. Né manca, ovviamente, una vasta bibliografia per chi volesse approfondire. E, lo spiega lo stesso direttore della collana, Rinaldi Tufi, altri cinque volumi sono già pronti e vedranno, speriamo, presto la luce. Anche i prossimi volumi saranno opera, come questo, di giovani studiosi. E si tratta, per chi conosca almeno un poco il tradizionalismo dei nostri studi archeologici, anche in questo caso di una gradita sorpresa.
Collane Il primo volume per l'Emilia Romagna. Ecco l'archeologia delle regioni
Il volume "Emilia Romagna" è il primo di una collana di libri che descrivono l'archeologia delle regioni d'Italia. Scritto da due giovani studiose, Maria Elena Barbieri e Valentina Manzelli, il libro si apre con un quadro geologico, climatico e idrogeologico della regione, seguito da un capitolo sulla storia della regione dalla Preistoria al Regno italico di Carlo Magno. Il libro esamina anche la conquista romana, la centuriazione, la fondazione delle città e la vita quotidiana nella regione. L'autore, Sergio Rinaldi Tufi, descrive il libro come "gradevole ma scientificamente corretto e aggiornato" e come un'ottima guida per un viaggio alla scoperta dell'archeologia della regione.
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