È scontro aperto fra il ministero dei Beni Culturali e quello di Grazia e Giustizia sul futuro del Castello dei Carraresi di Padova (l'ex carcere). Pur in disuso da quindici anni e ad un passo dal cadere a pezzi, il vecchio carcere, che è di proprietà dello Stato, rimane in carico al ministero di Grazia e Giustizia, che sta negando il trasferimento al dicastero dei Beni Culturali. L'onorevole Andrea Colasio da dicembre ha presentato ben tre interrogazioni al ministro Urbani ed una al ministro Castelli, per capire il motivo del mancato passaggio. Sembra che un funzionario del ministero di Grazia e Giustizia stia rallentando la pratica. Voci di palazzo sostengono che il castello potrebbe essere inserito nel secondo elenco dei beni demaniali cartolarizzabili (quelli messi in vendita dallo Stato) e questo sarebbe il motivo del rallentamento dell'iter. Oggi l'onorevole diessino presenterà l'ennesima interrogazione parlamentare urgente al ministro Castelli per capire cosa stia succedendo ed entro una settimana al massimo si sapranno i motivi di questo «no» da parte del ministero di Grazia e Giustizia. Intanto va ricordato che la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova ha già messo a disposizione per la messa in sicurezza del complesso un milione di euro che però la sovraintendenza ai Beni Culturali non può utilizzare fino al momento in cui il Castello non le sarà dato in carico.