II capogruppo Benvenuti: adesso imbrattate anche le automobili «IN QUESTO ultimo anno i writer stanno invadendo la Capitale, come le altre città italiane, con scritte e disegni su serrande dei negozi, muri dei palazzi e ora anche su furgoni ed automobili». È quanto ha denunciato da tempo il capogruppo di An alla Provincia di Roma, Piergiorgio Benvenuti. «È di questi giorni la proposta di legge presentata dal senatore di An Giuseppe Valditara continua Benvenuti - che prevede fino a un anno e mezzo di carcere ed una multa fino a 2.500 euro per chi venga preso in flagrante a deturpare i muri pubblici e privati. Estensibili fino a due anni e mezzo di carcere e 10.000 euro se vengono deturpati palazzi o monumenti di interesse storico e artistico. Senza alcun dubbio quella dei writing è una nuova forma di comunicazione - dichiara l'esponente di An - che sta interessando i mass-media e le scienze sociali. L'origine del writing è riconducibile al Bronx newyorkese di fine anni settanta, con l'obiettivo di gruppi giovanili di uscire dalla realtà del ghetto per riappropriarsi degli spazi urbani. Magari per migliorare quei contesti degradati e degradanti composti da palazzi di cemento senza colore e quindi dare una forma, una caratterizzazione, al proprio quartiere». «Ma questo metodo di segnare il territorio per migliorarlo - prosegue Benvenuti - certamente non può essere quello dei ragazzi che stanno deturpando città storiche come quelle italiane, in primis la Capitale, riconosciuta in ambito mondiale come la città più bella del mondo. Ormai si trovano graffiti dovunque, dai quartieri periferici come al centro storico, e non si risparmiano quei palazzi che rappresentano centinaia di anni di storia, ed una urbanistica straordinariamente pregiata».