Nuova rivoluzione urbanistica, cambieranno anche molte piazze L'ARCO della Pace come quello di Trionfo a Parigi. Grazie a un gioco di luci che darà nuova vita a un pezzo di Milano e che collegherà il monumento al Castello Sforzesco, che si arricchirà di un ristorante panoramico in cima alle merlate. È da qui che partirà la rivoluzione del bello che stanno preparando l'assessore all'Arredo urbano Maurizio Cadeo e quello alla Cultura Vittorio Sgarbi. Puntando su interventi poco costosi e una illuminazione che sarà ideata da un direttore della fotografia. Il piano comprenderà cinque luoghi simbolo diMilano. Alle Colonne di San Lorenzo saranno curate le luci e tolte le fioriere, in piazza Mercanti ripuliti i palazzi. E in un'altra piazza ancora da individuare sorgerà un obelisco realizzato dallo scultore Ivan Theimer, in onore di Falcone e Borsellino. L'ARCO della Pace illuminato come quello di Trionfo, a Parigi. Perché sia possibile vederlo anche di notte, arrivando in città da corso Sempione. Ma soprattutto per poterlo ammirare seduti al ristorante che sorgerà sulle mura del Castello Sforzesco e avrà una terrazza panoramica sul parco. In un'unica linea ideale, fatta di sto-riae cultura. E soprattutto diluce. Ecco come cambierà un pezzo di Milano. Un luogo simbolico. Come altri quattro punti, che fanno parte di un piano che Palazzo Marino presenterà a settembre. Per rendere la città più bella nei primi cento giorni di mandato, ha chiesto il sindaco Letizia Moratti. Luce, soprattutto la luce. È su questo che punta l'assessore con delega all'Arredo urbano Maurizio Cadeo che, insieme al titolare della Cultura, Vittorio Sgarbi, sceglierà le cinque zone da valorizzare. Cinque piazze da rivedere e che diventino esempi di un nuovo modo di concepire l'arredo urbano. Chiamando anche un direttore della fotografia che, come in un immenso palcoscenico fatto di strade e piazze, cambi la scenografia della città. «Saranno luoghi simbolo dice Cadeo che potremo rivalutare senza interventi costosi o complessi, ma facendo attenzione all'illuminazione, togliendo pali o panettoni, ripulendo i palazzi, rifacendo la pavimentazione». Con una linea comune: la sobrietà e il rispetto per l'arte e per il passato, aggiunge Vittorio Sgarbi. «Se fosse per me spiega andrei a mettere le bombe sotto i lampioni di corso Lodi. Ma come corso Garibaldi, che è una vergogna per Milano, purtroppo sono lavori appena conclusi. Sono dei delitti dell'ignoranza del nostro tempo e di amministrazioni cieche alla storia e alla bellezza. Ma non possiamo distruggerli: vanno presi come esempio per fare l'opposto, mostrando come si possano realizzare cose belle spendendo poco». Per corso Lodi, comunque, il Comune proverà a fare qualcosa. «Magari trovando degli sponsor», immagina Cadeo. E allora si parte. E si parte con un primo punto fermo: l'Arco della Pace. Fari e faretti a farlo risaltare direttamente nella notte, allafine di corso Sempione, che subirà un mutamento con la sostituzione dei lampioni esistenti. Dall'altra parte del parco, con un altro gioco di luci, il Castello, per cui verrà studiata un'altraillumi-nazione. Ma gli altri quattro luoghi? Cadeo e Sgarbi individueranno le priorità all'inizio di settembre scegliendo tra una lunga lista. «Ci confronteremo continua l'assessore all'Arredo urbanoe vedremo quali sono i punti simbolici su cui po-tremmo lavorare immediatamente». Grande attenzione verrà riservata alle piazze. Un intervento è quello che potrà partire in piazza Mercanti: «Basterà ripulire i palazzi e pensare a una giusta il-luminazione», illustra Cadeo. E qualche ritocco sarà necessario anche alle Colonne di San Loren-zo: «Dobbiamo togliere quelle orrende fioriere che deturpano la base delle colonne e rivedere le luci», aggiunge Sgarbi. Anche piazza Oberdan è un punto su cui il critico vorrebbe intervenire: «Ne ho già parlato con la Provincia che ha lo spazio Oberban: dobbiamo pensare a ristrutturare l'ex albergo diurno Cobianchi». Ma oltre agli interventi da fare subito ci sono i progetti già varati dalla giunta precedente e tutti bloccati in attesa di essere rivisti: da piazza Missori a Santa Maria delle Grazie, da piazza Ohm a piazzale Gamba-ra. E in un'altra piazza sorgerà un monumento a Falcone e Borsellino: Sgarbi lo aveva annunciato fin dal suo arrivo. L'idea sembra essere sempre più concreta. Non si sa ancora dove nascerà, ma si sa che sarà un obelisco realizzato da Ivan Theimer, pittore e scultore che ne ha già realizzati tre simi-liperilpalazzodell'Eliseo,aParigie un monumento per la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino collocato presso gli Champs-de-Mars. «Sarà bellissimo per dimensioni e solennità», assicura l'assessore.