SIRACUSA Mentre l'on. Bono si dice contrario al ticket sul turismo SIRACUSA - II museo archeologico Paolo Orsi è una tappa obbligata per i turisti che arrivano a Siracusa. Impensabile che i visitatori possano trovare sbarrati i suoi cancelli. In passato, per la verità, è accaduto, ma da qualche tempo il problema è stato superato. Si è finalmente capito, insomma, che senza queste premesse fondamentali è praticamente inutile parlare di un nuovo sviluppo per la città fondato sul turismo. La direzione ha assicurato che per tutta l'estate il museo sarà aperto e saranno rispettati orari che dovrebbero adattarsi alle esigenze dei turisti. Cancelli sempre aperti, dunque, sino alla fine di settembre. Le domeniche la chiusura è fissata per le 19 ma si potrà entrare sino alle 18. Il sabato e il giovedì, invece, il museo potrà essere visitato sino alle 22 ma gli ingressi saranno chiusi alle 21. Individuata nel turismo una risorsa sulla quale scommettere per il proprio futuro, Siracusanonè insensibile a una questione sulla quale si sta tanto discutendo questa estate, quella del ticket per l'ingresso nelle città d'arte o per l'approdo in località balneari di grande richiamo come le coste della Sardegna, o le Eolie. L'on. Nicola Bono, capogruppo di Alleanza Nazionale alla Commissione Cultura della Camera ed ex sottosegretario alle Attività Culturali, è contrario ai ticket: «È un grave danno d'immagine per l'attività turistica del nostro Paese e, conseguente-mente, un durissimo colpo alla sua competitivita. Consentire infatti ad ogni entità territoriale di prevedere ad libitum balzelli d'ingresso, senza nessuna strategia e perfino senza alcuna logica, riporta il nostro Paese ad una dimensione fiscale feudale, allorquando per il passaggio da una contea all'altra si doveva pagare il pedaggio. Oltre all'entità del ticket appare incomprensibile la tempistica di tali decisioni, che non tengono mai conto del fatto che le stagioni turi-stiche vengono programmate con largo anticipo, rendendo impossibile il lavoro soprattutto dei Tour Opera-tor stranieri. Se si considera inoltre - ha aggiunto Bono che gli introiti dei ticket non sono quasi mai finalizzati al potenziamento delle politiche per l'accoglienza, ma servono unicamente a "fare cassa" per gli enti locali, si ha chiaro il quadro complessivo di irrazionalità in cui versa il settore turistico nel nostro Paese».