Attimis: è ancora polemica sul progetto relativo ai castelli di Zucco e Partistagno L'architetto Racanello: responsabilità dei Comuni i danni alle strutture portanti di un edificio ATTIMIS. «Avevo informato il ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, già qualche giorno fa. Informato di tutto ha dato la sua piena disponibilità a intervenire e ad ostacolare questo intervento, avendo capito la necessità di prendere una decisione sulla metodologia del restauro dei castelli di Zucco e di Partistagno». Con queste parole l'ex sottosegretario ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, chiude il sipario sulla vicenda dei due castelli di Faedis e di Attimis. I due manieri avrebbero dovuto vedere al loro interno sedi museali e laboratori di ricerca (come si evince dalle ipotetiche riproduzioni illustrate dallo stesso Sgarbi il giorno del sopralluogo): «Rutelli. fidandosi della mia professionalità - dice Sgarbi - interverrà direttamente sul sovrintendente Soragni, per fermare questo scempio, che è un insulto alla civiltà e un modo per tradire questi luoghi remoti». Intanto l'architetto Roberto Racanello risponde alle critiche dei sindaci di Attimis e di Faedis all'indomani del sopralluogo del critico d'arte: «I danni citati dal sindaco Malduca - spiega Racanello - sono dovuti sostanzialmente a infiltrazioni di acqua meteorica dalla copertura e dalle finestre prive di serramenti. L'acqua ha fatto marcire alcune testate delle travi. Per nove anni dall'ultimazione dei lavori l'amministrazione non ha provveduto infatti alla pulizia della copertura dal fogliame accumulato che ostruendo gli scarichi ha fatto tracimare l'acqua oltre il risvolto della guaina». Per quanto riguarda le scelte strutturali dei progetti di Raccanello interviene anche l'ingegner Livio Fantoni, consigliere responsabile dell'assistenza tecnica del Consorzio Castelli, con al suo attivo innumerevoli interventi in zona sismica, che si occupa dellaparte statica dei progetti. Raggiunto al telefono in California, paese particolarmente sensibile agli eventi sismici, fa sapere al nostro giornale: «II progetto di Raccanello è perfettamente in linea con le "Istruzioni generali per la redazione dei progetti di restauro nei beni architettonici di valore storico - artistico in zona sismica", testo integrato con le osservazioni e prescrizioni espresse nel voto 564 del 28111997 dell'Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e le più recenti "Linee Guida" del Ministero dei Beni Culturali e del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici». L'allarmismo del sindaco Malduca citando l'«evidente pericolo di crollo» è smentito dallo stesso avendo egli autorizzato e permesso all'Università di Udine di eseguire scavi archeologici nelle cantine del castello».
Sgarbi: Rutelli fermerà il restauro dei manieri
Il progetto di restauro dei castelli di Zucco e Partistagno a Attimis è ancora oggetto di polemica. L'architetto Roberto Racanello sostiene che i danni alle strutture portanti sono stati causati da infiltrazioni di acqua meteorica e non da scelte strutturali. Il sindaco di Attimis, Malduca, ha accusato Racanello di aver tradito i luoghi remoti. L'ex sottosegretario ai Beni Culturali, Vittorio Sgarbi, ha interposto un'azione per fermare il progetto e ha chiesto al ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, di intervenire. Sgarbi sostiene che il progetto è un insulto alla civiltà e che Racanello ha commesso un errore.
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