Mostra sicurezza. Roma non la spunterà. Se la straordinaria collezione tra cui gli splendidi Canaletto del finanziere Guido Angelo Terruzzi dovrà trovare ospitalità in una città italiana, quella sarà Milano. Parola dell'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che all'inizio d'agosto ha accompagnato il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ad Albenga in una visita riservatissima al collezionista. «A settembre attacca il critico inviteremo Terruzzi a Palazzo Marino per un pranzo con il sindaco Letizia Moratti. Così potranno parlare dei loro Canaletto. Anche perché credo che la sede naturale della collesione di Terruzzi sia a Milano». Sgarbi si dice certo anche di un'altra cosa. Che Rutelli non abbia parteggiato per Roma, ma si sia limitato a offrire una sede statale alla sua collezione di cinquemila pezzi, stimata intorno ai 500 milioni di dollari: «E questa sede continua Sgarbi potrebbe essere Brera, oppure penso a Palazzo Litta o a Palazzo Citterio». Insamma, i giochi sono ancora aperti. Bisognerà convincere Terruzzi. Sgarbi ci prova: «Non avrebbe senso andare a Roma perché sarebbe un doppione della Fondazione Memmo. E poi, sua figlia, vive a Milano. Potrebbe andare ogni giorno a vedere i suoi quadri».