DA ROMA ERA PARTITA LA PROPOSTA DI FAR PAGARE CHI ARRIVA A SCOPRIRE LE CITTA D'ARTE ITALIANE Il sindaco: abbiamo bisogno di visitatori, non vogliamo tenerli lontani «Un ticket turistico per visitare le bellezze della città? A Torino sarebbe un controsenso». Parola di Chiamparino, che per la seconda volta alza la paletta rossa ad ipotesi di pedaggio chieste o già programmate da altri Comuni in vista dell'autunno. Sul fronte dell'emergenza-smog Milano vuoi far pagare l'ingresso in città agli automobilisti non residenti (la sperimentazione scatterà da gennaio). Ieri i riflettori si sono spostati su Roma. L'assessore comunale al Bilancio Marco Causi ha chiesto al governo di prevedere in Finanziaria una norma che permetta ai Comuni di istituire «un contributo di soggiorno» per i turisti, ottenendo una mezza apertura da parte di Francesco Rutelli: «E' giusto che, come accade in molti Paesi europei, il costo del ticket sia commisurato all'importanza del luogo e ai servizi offerti». Il ministro per i Beni culturali, pur rimandando la palla ai Comuni, si è detto disposto a coordinare le iniziative. Un piccolo successo per i sindaci «prò ticket». Giovedì Massimo Cacciali ha rilanciato l'ipotesi di un pedaggio in Laguna «per sostenere i costi di conservazione indotti dalla massiccia presenza di ospiti». L'obiettivo, a Roma come a Venezia, è sostanzialmente lo stesso: decongestionare i luoghi di cultura più visitati e, perché no, rimpinguare le finanze comunali in tempi di magra garantendo ai cittadini servizi migliori. Torino non sarà della partita: vale per il «ticket anti-smog», che il sindaco giudica impraticabile fino a quando la città non si sarà dotata di una linea di metropolitana completa; vale per quello turistico. «Un'iniziativa del genere, magari utile per le grandi città d'arte, sarebbe un boomerang per Torino -aggiunge Chiamparino -. Da noi il rapporto fra residenti e turisti è completamente diverso». Il beneficio per le casse del Comune avrebbe una contropartita pesante sull'immagine di una città che - prima, durante e soprattutto dopo le Olimpiadi - sta facendo i salti mortali per attrarre turisti: «Sarebbe un disincentivo. Non abbiamo nessuna intenzione di mettere i bastoni fra le ruote di chi vuole scoprire Torino». Su questo la linea dell'amministrazione è univoca. L'assessore Elda Tessere (Post-olimpico, Turismo, Promozione della città), non considera neppure l'idea: «Sarebbe in controtendenza rispetto al grande lavoro che stiamo facendo sulla promozione». Niente da fare, allora? «No, però siamo lieti se il ticket verrà messo in altre città. Ci faciliterebbe le cose.,.». Dello stesso parere l'assessore alla Cultura. «Il pedaggio riguarderebbe il circuito turistico, visto che quello culturale ha già un ritorno economico -commenta Fiorenzo Alfieri -. Ma anche in questo caso non avrebbe senso. A Torino bisogna incentivare gli arrivi, non certo il contrario».