POLEMICHE Per Settis il rock fa male ai luoghi storici. Ma questa estate non si sono registrati danni, tranne quelli a Pisa denunciati dallo studioso «Basta! I concerti rock rischiano di distruggere le piazze storielle italiane», ha detto Salvatore Settis, direttore della Normale di Pisa, presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali. Sotto accusa i decibel oltre i limiti di guardia che, a Pisa, avrebbero causato crepe sull'affresco vasariano di Palazzo dei Cavalieri. Anche se «le piazze sono fatte per essere vissute» è carente, per Settis, la vigilanza che al calar del sole le vede diventare teatro di risse e bivacchi. Ma nell'estate 2006, tranne Pisa, non sembra si siano registrati danni. Non a piazza del Plebiscito a Napoli, con il Festival-bar il 1 giugno e, il 25, il Cornetto Free Music Festival. Né il 31 luglio ai Fori imperiali a Roma, con Billy Joel e Bryan Adams. Né a Venezia, dove ha suonato David Gilmour, anche se il capo Gabinetto del sindaco Maurizio Calligaro ha proposto di limitare l'accesso a piazza San Marco a due volte l'anno per «eventi di elevato spessore culturale»: e rischia anche il Carnevale.