Con una dote di 200 milioni di euro per gli interventi strutturali e di oltre 30 milioni per l'organizzazione degli eventi, Genova si prepara a diventare nel 2004 capitale europea della cultura. Un appuntamento che serve alla città per rifarsi il look con l'obiettivo di proporsi come centro permanente di attrazione culturale e turistica. E questo grazie al ricco programma di manifestazioni presentato ieri a Roma ai parlamentari liguri, alla presenza del vicepresidente della Camera, Alfredo Biondi e del ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani. I cantieri per ridefinire il sistema museale antico e per attrezzare gli spazi che ospiteranno gli eventi sono già aperti. Per Genova che il prossimo anno condividerà il ruolo di centro europeo della cultura con la città francese di Lille si tratta, come è stato sottolineato dal sindaco del capoluogo ligure Giuseppe Pericu, di un'occasione unica. Un'opportunità già toccata a due altre città italiane Firenze nel 1986 e Bologna nel Duemila ma che, dopo le modifiche alle procedure di designazione, non si ripresenterà per un capoluogo italiano fino al 2019. «L'obiettivo ha affermato Pericu è di rendere permanenti gli effetti che l'appuntamento del 2004 produrrà. Di confezionare una nuova immagine di Genova, che tenga conto di tutte le componenti della comunità: quella marinara, turistica, artistica, scientifica e industriale». Varie sfaccettature che il cartellone delle manifestazioni si propone di rispettare, utilizzando come filo conduttore il motivo del viaggio, dal quale si dipanano tre percorsi tematici: Genova come città d'arte, come capitale del mare e come città contemporanea. Sono stati oltre 800 i progetti presentati per dare corpo al programma e fino a oggi ne sono stati selezionati 110. Di questi, alcuni rappresentano appuntamenti di forte richiamo, come la mostra su Rubens, quella sui transatlantici, l'inaugurazione del museo del mare e della navigazione, l'esposizione sulla storia del popolo dei Liguri. Ci sono poi gli appuntamenti tematici, quelli a carattere scientifico tra cui il Festival internazionale delle scienze quelli musicali (classica, rock ed etnica), i laboratori teatrali, i convegni, gli appuntamenti dì arte contemporanea. L'organizzazione degli eventi potrà contare su un budget tra 30,5 e 33 milioni di euro, messi a disposizione dallo Stato (12 milioni), dai privati (11-12), dagli enti locali (6-7). Inoltre, si stima che i ricavi dalla vendita dei biglietti delle manifestazioni, dall'attività di merchandising e dalla vendita dei diritti radio e Tv consentirà un incasso di 1,5-2 milioni di euro. Resta il problema, come ha segnalato il presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, della promozione dell'evento. Occorrerebbero dai cinque ai dieci milioni di euro perché si possa far conoscere adeguatamente l'appuntamento. Uno sforzo che gli amministratori liguri chiedono al Governo, al quale comunque riconoscono che gli investimenti fatti sono stati più alti che in passato. La Finanziaria, ha affermato Biasotti, può essere la sede opportuna per trovare le risorse per la promozione di Genova 2004. «Nel limite del possibile ha risposto Urbani possiamo dare ancora una mano, perché l'appuntamento del prossimo anno è una scommessa e una opportunità da cogliere al meglio, in modo che metta radici, faccia sentire nel tempo i benefici effetti».