«Entro la fine del mese, insieme con il sindaco di Roma Walter Veltroni faremo un importante annunci sulla Domus Aurea». Lascia tutti con il fiato sospeso il ministro per i Beni Culturali Franceo Rutelli, quando al margine di ma conferenza stampa annuncia importanti novità anche su altre «emergenze della città: il Circo Massimo e Palazzo Barberini». In effetti qualche notizia interessante sulla Domus Aurea c'è: «Abbiamo presentato al Ministro l'ipotesi di costruire un percorso protetto per accesso al cantiere» ci spiega il soprintendente archeologico di Roma Angelo Bottini. «Entro due o tre mesi - aggiunge - la Domus Aurea potrebbe essere "aperta per restauro"». Per il completamente del restauro, invece, - e quindi la riapertura al pubblico - ci vorranno altri tre anni. Intanto però, e questa è l'altra novità, il Comune e il Ministero porteranno avanti, insieme, il progetto generale di sistemazione dell'intera area di Colle Oppio, un progetto di cui si è già parlato in passato e a cui si collegano le eccezionali scoperte archeologiche venute alla luce qualche anno fa dagli scavi di un'antica galleria delle Terme di Traiano. «Entro un paio di anni alcuni settori delle Terme di Traiano saranno aperte al pubblico» annuncia il sovrintendente comunale ai Beni Culturali Eugenio La Rocca. Questo significa che si potranno ammirare l'affresco della "Città Dipinta" e interi quartieri della Roma antica. «Le Terme di Traiano si trovano proprio sopra la Domus Aurea che ancora ha molto da svelare -spiega La Rocca - Ma bisogna ancora risolvere il problema delle infiltrazioni d'acqua della Domus Aurea e non è semplice visto che sopra c'è un parco. Tuttavia qualche soluzione si sta trovando: alcune prove di impermeabilità nella parte superiore della Domus hanno dato degli ottimi risultati ed è evidente che bisogna continuare in questa direzione». Serviranno molti soldi per il restauro, una parte previsti dalla Finanziaria (tre milioni di euro) e un'altra parte da Roma Capitale. Ma sarà tutto Colle Oppio, a quanto pare, a rinascere: l'angolo di Roma, vicino all'area archeologica centrale ed occupato in massima parte da una vasta area a verde, tornerà a risplendere e a restituirci pezzi preziosi di una storia affascinante e ancora non del tutto conosciuta.