VULCI Ai miti greci del massacro di prigionieri troiani o alla scena dello stupro di Cassandra da parte di Aiace dipinti sulla parete sinistra, Vel Saties volle contrapporre, sull'altro muro della tomba, la mattanza di nemici delle città di Sovana e Volsini da parte dei valorosi guerrieri diVulci. Scene pulp, rese attraverso una sapientissima armonia dei corpi, nello straordinario ciclo della Tomba Francois. Per esaltare il valore della quale la direttrice del Museo archeologico di Vulci, Patrizia Petitti, evoca il sorriso di Monna Lisa: «L'importanza di questi affreschi per l'arte etrusca diceè pari a quello della Gioconda per il Rinascimento». Purtroppo però il ciclo eseguito tra 350 e 325 a. C. su commissione dell'etrusco Vel Saties e staccato nel 1857 dall'archeologo Alessandro François, è di proprietà dei Torlonia e si trova rinchiuso in villa Albani a Roma. «Abbiamo intavolando una trattativa che dovrebbe permetterci acquisire gli affreschi», ha detto ieri a Vulci il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli conscio del fatto che il rilancio (anche turistico) del centro nel Viterbese passa, anche, per il ritorno a casa del capolavoro pittorico. «Ma sappiamo che non sarà facile ha precisato vista la distanza tra la richiesta dei proprietari e la nostra offerta, eppure non ci arrendiamo. Sappiamo di poter contare sul sostegno della Regione Lazio e stiamo cercando altri soggetti interessati a far parte dell'operazione». La Regione, da parte sua, «ha stanziato 3 milioni di euro per l'acquisto degli affreschi; più, per il 2007, 6milioni e 800mila euro per la promozione dell'Etruria» ha spiegato l'assessore Giulia Rodano. «Tre milioni, purtroppo, non bastano per avere quei dipinti» ha aggiunto sconsolata. «Sono però l'espressione della volontà della Regione di centrare un obiettivo fondamentale per la rinascita di Vulci». Ma quanto vogliono i Torlonia per cedere i magnifici dipinti che i loro avi fecero strappare dalla tomba di Vulci? Achi insisteva per sapere l'ammontare, il ministro Rutelli ha risposto: «Chiedono troppo, scrivete "troppo". Non vorrei che, una volta resa nota la cifra, ci dicessero che non basta più...». Il sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai, è in fibrillazione: «Nel 2004, in occasione della mostra al Museo, grazie al prestito degli affreschi abbiamo avuto ben 33mila visitatori in sei mesi (il parco archeologico ne accoglie 20mi-lal'anno, ndf). I dipinti della Tomba François sono un patrimonio del territorio che deve tornare al territorio». A Montalto hanno già restaurato il convento delle Masse di San Sisto per ospitarli nel nuovo museo. Aspettano solo che i nuovi proprietari del capolavoro abbassino il prezzo per l'acquisto.