Etruschi: un mito da rilanciare II ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli in visita ieri al parco archeologico di Vulci MONTALTO DI CASTRO - In vacanza nella vicina Pescia Romana, non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione: un'escursione all'interno del parco archeologico di Vulci, epicentro, insieme a Tuscania e a Tarquinia, dell'Etrurìa viterbese. La passeggiata tra le emergenze archeologiche e ambientali del parco, 190 ettari a cavallo tra i comuni di Montalto di Castro e Canino, per il "bello guaglione", alias il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli. si è trasformata alla fine in una giornata di lavoro. Prima la visita, poi una conferenza stampa nel casaletto Mengarelli, infine, dopo un rapido assaggino delle specialità locali, una riunione operativa per mettere a punto una strategia di interventi per lo sviluppo e la promozione del parco. Insieme a Rutelli, ieri a Vulci, c'erano l'assessore regionale alla cultura Giulia Rodano, la Sovrintendente ai Beni archeologici dell'Etruria meridionale Anna Maria Moretti, il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, i sindaci di Montalto Salvatore Carai e Lina Novelli, prefetto, questore e comandante provinciale dei carabinieri. Il mito degli etruschi come grande occasione di promozione del territorio: su questo ha insistito a lungo Rutelli. Che ha sottolineato la necessità di far diventare il formidabile triangolo Vulci-Tarquinia-Tuscania un polo d'attrazione per il milione di turisti che ogni anno sbarca a Civitavecchia. "Qui a Vulci - ha esordito Rutelli - il colpo d'occhio è ancora quello dell'800. Un paesaggio intatto, ma che deve essere inserito nei grandi circuiti turistici". Come? Innanzitutto con collegamenti efficienti alle altre emergenze etrusche presenti in provincia di Roma. Il porto di Civitavecchia può e deve diventare , in questo senso, la porta dell'Etruria, secondo il ministro. "Con il Comune di Civitavecchia e la Provincia di Roma - ha aggiunto Rutelli - si può siglare un accordo ad hoc". Serve poi un'azione capillare di promozione turistica. E qui Rutelli ha chiesto aiuto sia a Mazzoli che all'"amico" Giuseppe Fioroni. "Ci devi dare una mano - ha scandito rivolgendosi al presidente della Provincia - coinvolgendo gli imprenditori, realizzando una segnaletica adeguata, promuovendo questo territorio in tutte le forme possibili". Alla promozione nelle scuole, invece, ci pensi, da buon viterbese, il ministro della Pubblica istruzione. "La mitologia etnisca - ha annotato Ruttili - esercita un fascino particolare soprattutto sulle popolazioni dell'Europa settentrionale. Dobbiamo essere in grado di valorizzare questo mito". Il ministro ha poi affondato il coltello nella piaga della ricettività: "Non ci sono abbastanza alberghi in questo territorio. Spero che gli operatori turistici - na concluso -vogliano fare la loro parte, investendo risorse affinché si realizzi un'accoglienza vasta e varia". "Gli etruschi sono uno dei cosiddetti attrattori culturali individuati dalla Regione Lazio", ha spiegato, dal canto suo, l'assessore Giulia Rodano, annunciando lo stanziamento di sei milioni di euro per la valorizzazione del patrimonio della Tuscia viterbese". "Per la prima volta oggi a Vulci - ha aggiunto la Rodano - si sono riunite tutte le istituzioni interessate alla valorizzazione dei siti etruschi nel Lazio. Si è costituito un gruppo che lavorerà per dare a questi siti la visibilità che meritano". "Quella di oggi è un'occasione straordinaria per il nostro territorio in quanto per la prima volta tutte le istituzioni civili e militari, di ogni ordine e grado, si riuniscono a Vulci per confrontarsi su come valorizzare questo sito unico nel suo genere", ha detto Mazzoli, rimarcando la "volontà unanime di concorrere a un programma di tutela e valorizzazione del parco intorno al quale costruire una capacità di sviluppo per il territorio circostante e per tutta la provincia. Un traguardo possibile da raggiungere solo con la collaborazione di tutte le istituzioni". La Moretti ha ripercorso in breve la storia del parco, dai lavori iniziati nel '94 all'apertura del '99. "Quella di oggi -ha concluso la Sovrintendente - è un'altra tappa importante".