Ordinanza del sindaco di Villasimius per proteggere anche gli stagni di Notteri e Su Stangioni. Una recinzione di legno sbarrerà il passo a chiunque. Decisione necessaria per mettere fine a vandalismi e scorrerie devastanti. VILLASIMIUS. Da ieri le dune costiere di Villasimius sono off limits. Il sindaco Tore Sanna ha infatti emesso una ordinanza per salvaguardare i sistemi dunari presenti in alcuni tratti del litorale ed in modo particolare quelli di Portu Giuncu e Porto sa Ruxi a ridosso degli stagni di Notteri e di Su Stangioni che, per tutto l'anno, ospitano vari tipi di uccelli acquatici come fenicottero, germano reale, vocetta e cavaliere d'Italia. Le dune pur avendo un inestimabile valore ambientale sono state più volte oggetto di vandalismi da parte di ignoti sconsiderati che per trovare un percorso più agevole nell'accesso alle spiagge o per puro spirito di divertimento le hanno percorse alla guida di veicoli fuoristrada a tre e in alcuni casi a quattro ruote. Sono state anche danneggiate dai cavalli dei vari maneggi, durante le escursioni, e d'animali (greggi, mandrie e cani). Per proteggere le dune il comune di Villasimius ha approvato un progetto che sarà realizzato con un finanziamento regionale (legge 24 - interventi comunali per l'occupazione). Il progetto prevede la realizzazione di una chiudenda perimetrale con pali di castagno sbucciati. Tra i pali verticali saranno messe le traverse longitudinali e diagonali. "Le dune costiere - spiega il sindaco Tore Sanna - costituiscono per il territorio di Villasimius un bene primario per il notevole effetto protettivo nei confronti dell'erosione delle spiagge e il grande valore dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Le zone umide retrostanti le spiagge rivestono, poi, una grande importanza dal punto di vista ecologico: richiamano l'avifauna". L'ordinanza emessa dal sindaco Sanna prevede sanzioni amministrative pecuniarie che variano da un minimo di 50 a un massimo di 150 euro. Neanche i pedoni possono transitare e sostare nelle dune dove tra l'altro è vietato posizionare oggetti compresi ombrelloni, asciugamani, sedie a sdraio, e gruppi elettronici al servizio delle concessioni demaniali. È inoltre vietato effettuare la pulizia delle dune con mezzi meccanici di qualunque tipologia e con attrezzature autoalimentate come decespugliatori e motofalciatrici. L'ordinanza vieta inoltre transito e sosta nelle dune per cavalli, bestiame in genere e qualsiasi mezzo di trasporto e di raccogliere sulle dune o in prossimità delle zone stagnali la flora spontanea o esercitare qualsiasi azione la possa danneggiare. È infine vietato praticare attività o mettere in atto comportamento che possano in qualche modo danneggiare, allontanare o creare disturbo alla fauna presente negli stagni o nelle immediate vicinanze e praticare sport acquatico di qualunque genere negli stagni del territorio comunale di Villasimius. "L'ordinanza come obiettivo primario - sottolinea il primo cittadino di Villasimius - la cessazione dei fattori di disturbo, come la pressione antropica e l'utilizzo improprio delle risorse naturali, che mettono in pericolo la sopravvivenza delle dune costiere e delle zone umide. Ci auguriamo che le forme di protezione adottate favoriscano la naturale ricolonizzazione da parte della vegetazione e la libera proliferazione dell'avifauna". L'ambientalista Stefano Deliperi: gli spazi liberi nelle spiagge sono troppo ristretti. "Occhio alle concessioni allargate" VILLASIMIUS. "Le spiagge di Cala Giunco e di Simius, essendo un bene di tutti, devono essere libere e non riservate solo a coloro che possono permettersi il lusso di pagare decine di euro al giorno", lo sostiene Stefano Deliperi, portavoce delle associazioni ecologiste Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra, che ha chiesto di verificare se le ampiezze delle aree occupate dai titolari delle concessioni demaniali corrisponde a quella concessa dalla Regione per l'espletamento delle attività a servizio della balneazione (noleggio ombrelloni), sdraio, attrezzature nautiche ecc.). Stefano Deliperi ha inviato la richiesta accompagnata da un esposto all'assessore regionale all'Urbanistica Gian Valerio Sanna e ai Beni culturali Elisabetta Pilia, al comandante della capitaneria di porto di Cagliari, al soprintendente per i beni ambientali delle province di Cagliari e di Oristano, al servizio tutela del paesaggio di Cagliari e al sindaco di Villasimius Tore Sanna. A tutti ha chiesto l'adozione degli opportuni interventi. La richiesta è stata anche inviata per opportuna conoscenza alla procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari. Il portavoce delle associazioni ecologiste chiede di controllare anche l'ampiezza dell'area della concessione demaniale prospiciente il complesso turistico ricettivo Timi Ama. "Ho pure rappresentato - sottolinea Deliperi - che la strada a sfondo naturale che costeggia lo stagio di Noteri risulta costellata da recinzioni in plastica "uso cantiere" e da cartelli "proprietà privata". Il fatto in queste ultime settimane, conclude Deliperi, ci è stato segnalato da decine di turisti". Il rappresentante delle due associazioni chiede infine controlli rapidi e verifiche dopo avere precisato che la costa di Villasimius è tutelata con vincolo paesaggistico.