Il caso. Dopo il rogo intorno alla necropoli punica. Allarme incendi in città. "C'è puzza di bruciato". Continuano gli assalti a Molentargius e ora è arrivato il turno di Tuvixeddu: è il secondo rogo nel giro di un mese. Il Comune: "Difficile rintracciare i proprietari dei campi abbandonati". Ma gli ambientalisti ce l'hanno con il municipio: "Deve sorvegliare di più, un patrimonio così va difeso molto meglio". . Profumo di parco. E puzza di bruciato. A Molentargius sta succedendo da un paio di anni. Ed è successo anche domenica, nel canneto di fronte alla rotonda del Margine Rosso. Ora sembra arrivata la volta di Tuvixeddu: quello che l'altro pomeriggio ha messo a ferro e, soprattutto, a fuoco Sant'Avendrace è il secondo incendio nel giro di un mese nell'area che la Regione ha "recintato" per impedire l'assalto del mattone. L'altro ha colpito l'antica Villa Mulas. Va bene che è una zona piena di sterpaglie. E frequentata da senza tetto. Ma quando i casi sono più d'uno è logico pensare che non sia solo un caso. Chi vuole male al parco con necropoli punica incorporata (sempre che qualcuno gli voglia male) non si sa. Ma la Regione, tra Molentargius e Tuvixeddu, ora si sta arrabbiando. Perché i soldi per far ripulire le aree comunali li ha messi (progetto degli Assessorati al lavoro e all'ambiente "Sardegna fatti bella"). E invece la città è piena di zone a rischio incendi. L'unico rimedio per evitare che il (futuro) parco di Tuvixeddu diventi subito un parco di cenere è un'ordinanza. La solita ordinanza di primavere: quella che dice ai proprietari di fare piazza pulita di erbacce e rifiuti. Farla rispettare spetta ai vigili urbani: "Un lavoro non facile - dice il comandante della Polizia municipale di Cagliari Mario Delogu - perché per individuare i proprietari dei terreni abbandonati bisogna effettuare lunghe ricerche al Catasto e studiare le mappature. Molto complicato": ma qualcuno, dice la Polizia municipale, è stato beccato: "In questi mesi - dice Delogu - siamo intervenuti in diverse occasioni. E abbiamo multato i proprietari che non hanno rispettato l'ordinanza. Ma i terreni abbandonati, in città, sono davvero tanti. Più di quanti ci si possa immaginare". E gli ambientalisti non stanno a guardare. Nel senso che vanno subito all'attacco. "L'incendio ? - dice Stefano Deliperi del Gruppo d'Intervento Giuridico - Non mi sorprende: un fatto 'curioso', preciso e puntuale. Già in passato per Tuvixeddu era successo qualcosa del genere in momenti clou della storia dell'area". Una zona verde. E calda, molto calda, quella di Tuvixeddu. Soprattutto dopo che la Regione ha messo le mani in avanti sul progetto che prevedeva parco e mattone. Levando il mattone e lasciando il parco. Proprio la Giunta Soru aveva bloccato a maggio i lavori in viale Sant'Avendrace. Una mossa che anticipava il colpo grosso di agosto: un decreto firmato dall'assessore alla pubblica istruzione Elisabetta Pilia. Che rigetta l'accordo di programma firmato a ottobre del 2000. E dice stop alla parte del progetto che prevedeva le palazzine su una parte del colle. "Quello che sta succedendo oggi a Tuvixeddu - dice Deliperi - mi ricorda quello che succede ogni anno a Molentargius, rosicchiato ettaro dopo ettaro dagli incendi". La proposta ? "Più sorveglianza: i lavori per il parco sono a carico del Comune. E il Comune deve vigilare di più sul suo cantiere. Altrimenti è davvero la fine ".
Sardegna. Un parco in pericolo prima di nascere.
In Sardegna, due incendi hanno colpito le zone di Molentargius e Tuvixeddu, due comuni a Cagliari. Gli incendi sono stati avvistati in due occasioni nel giro di un mese. La Regione ha messo in atto un progetto per creare un parco con necropoli punica, ma la zona è frequentata da senza tetto e ci sono zone a rischio incendi. La Polizia municipale ha multato alcuni proprietari di terreni abbandonati, ma gli ambientalisti sostengono che la Regione non sta sorvegliando abbastanza il cantiere. La Giunta Soru aveva bloccato i lavori per il parco a maggio, ma il decreto di agosto ha permesso di proseguire i lavori.
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