Napoli. Brutta sorpresa per i turisti, ma anche per i napoletani, che in questi giorni si sono recati in visita al Museo Archeologico Nazionale. Infatti, ad attenderli c'era il prezzo pieno di 9 euro,ma una visita al museo "dimezzata". Chiuse, infatti, due delle più importanti collezioni della struttura: la collezione egizia e la sala delle monete. Amara scoperta, insomma, per gli appassionati di egittologia e di numismatica. «Purtroppo - spiega una giuda - siamo costretti a tenere alcune sale chiuse a causa della carenza di personale nel periodo estivo. Però solitamente di domenica, grazie alla maggior presenza di addetti, è possibile anche in questo periodo effettuare una visita completa». A dire il vero un avviso, posto non proprio in bella vista poco distante dalla biglietteria, avverte dei possibili disagi: "a causa della penuria di impiegati alcune sale potrebbero rimanere chiuse" recita, ma forse è troppo generico e la speranza, comunque, rimane accesa. Un'ulteriore spiegazione arriva poi dalla direzione del museo. «Nel periodo in cui c'è carenza di personale - dice infatti una delle responsabili - abbiamo cercato di ovviare al problema, almeno per ciò che riguarda le collezioni più importanti, adottando il metodo di un museo a tempo ». Sono quindi previste due aperture mattutine, alle 10 e alle 12, e due pomeridiane, 15 e 17. Problema risolto, sembrerebbe, ma in realtà non è così. Perché il recarsi all'orario prestabilito al museo non garantisce di riuscire a vedere le bellezze ed i misteri egiziani o le preziose monete. «Credo - continua la responsabile - che occorra un minimo di prenotazione, per un massimo di 100persone, perché, non avendo abbastanza personale in questo momento, dobbiamo predisporre assistenti e custodi per seguire il gruppo. Non possono certo entrare tutti. Poi la sala viene di nuovo chiusa». Insomma la visita alla sala egizia sembra di nuovo un "miraggio", senza contare che, anche in alcune collezioni visitabili, come quella erotica del "Gabinetto segreto", mancano alcuni dei pezzi più importanti, ormai prestati da più di un anno per una mostra in Germania ed in viaggio da maggio 2005. «Ma quanto durerà questa mostra?» si chiedono alcuni. Ma i disagi non sono finiti per i visitatori. Infatti, chi si è recato in visita all'Archeologico mercoledì 16, convinto che il giorno di chiusura, secondo quando è scritto sulle guide turi-stiche, fosse martedì, ha trovato il portone sbarrato. «Esiste una normativa già da qualche anno - spiega ancora la responsabile - quasi una legge dello Stato, secondo la quale se il giorno di chiusura ricade in un momento di festa ed il museo resta aperto, come è successo per il 15, il riposo viene recuperato nella giornata successiva, soprattutto pervenire incontro alle esigenze dei custodi». E l'avviso che doveva avvertire i diretti interessati di questa "legge"? «Abbiamo affisso un avviso sul portone - informa la direzione - non più tardi delle 10 ». Peccato che i turisti fossero in attesa già dalle 9,30... «Provvederemo a diramare avvisi per far conoscere la legge - evidenzia il funzionario - perché vengano aggiornate anche le guide, magari apponendo un asterisco per spiegare quando c'è l'eccezione al giorno di riposo». Ora non resta che sperare che quest'aggiornamento avvenga al più presto, dato che la normativa esiste già da qualche anno, ma i disguidi continuano ad esserci.