TEMPI duri per i writers ragazzi che, armati di bomboletta spray, vanno in giro a disegnare, dipingere ed il più delle volte a sporcare i muri delle nostre città, se dovesse essere approvata una proposta di legge presentata dal senatore Giuseppe Valditara (An). Il testo prevede che chi venga preso in flagrante a deturpare o imbrattare i muri pubblici e privati, e «gli oggetti di arredo urbano» rischia fino a un anno e mezzo di carcere e una multa fino a 2500 euro. Pene che aumentano se i writers si accaniscono su palazzi o monumenti «di interesse storico o artistico, ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici»: gli anni di carcere salgono a due anni e mezzo e la multa schizza a 10.000 euro. Si tenta anche di arginare l'uso delle micidiali bombolette: per i commercianti che vendono vernici spray ai minorenni si prevedono multe fino a 1.000 euro. «La bellezza e il decoro delle nostre città - spiega Valditara - sono di interesse collettivo. I graffiti danno un'immagine di degrado che contribuisce all'involgarimento sociale diffondendo un senso di precarietà, di bruttura». Per ripulire portoni e palazzi nella sola città di Milano servono ogni anno circa 80 milioni di euro, e per giunta, rileva Valditara, «le case appena ripulite sono un invito a nuove sozzure».
Proposta di legge di Valditara (An) contro i writers
Un testo di giornale annuncia una proposta di legge presentata dal senatore Giuseppe Valditara (An) che prevede pene severe per chi disegna o dipinge muri pubblici e privati senza autorizzazione. Le pene includono fino a un anno e mezzo di carcere e multe fino a 2500 euro per i reati minori, e fino a 10.000 euro per i reati più gravi. La legge prevede anche multe per i commercianti che vendono vernici spray ai minorenni. Il senatore Valditara sostiene che i graffiti contribuiscono all'involgarimento sociale e che la pulizia dei muri è un problema economico, con un costo di 80 milioni di euro all'anno per la città di Milano.
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