STELLE che valgono euro. È questa la prospettiva per fare cassa accarezzata dall'assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi, che entra così nel vivo del dibattito di fine estate sull'eventualità o meno di far pagare un ticket di ingresso nelle città d'arte. Una «filosofia» rinnegata dal Campidoglio. «Niente ticket di ingresso nella Ztl del centro storico, né pedaggi sul Grande raccordo anulare», continuano a ripetere dal palazzo Senatorio. Soluzione del resto respinta con forza già ieri dall'assessorato alla Mobilità. Sul fatto però di far pagare un obolo ai milioni di turisti che vengono in città si ragiona, eccome, da circa due anni. Da quando cioè dal Campidoglio stesso venne commissionato uno studio ad hoc sul «contributo di soggiorno»: un euro a notte a seconda della categoria alberghiera. Una stella, un euro, due stelle due euro, e così a salire fino a cinque euro a notte. Esenzione totale, invece, per il cosiddetto «turismo sociale», ostelli della gioventù e anziani sarebbero gentilmente «graziati» dal balzello turistico. Un balzello che varrebbe oltre 30 milioni di euro all'anno. «Che verrebbero destinati - ipotizza Causi - a tutti gli interventi di conservazione, pulizia e decoro urbano del centro storico, compresa la manutenzione dei luoghi a forte attrazione turistica». Al momento, tuttavia, si tratta solo di speranze. I comuni, infatti, non hanno la facoltà di istituire nuove tasse. «Per questo - sostiene l'assessore capitolino al Bilancio - chiediamo al Governo di prevedere nella Finanziaria una norma che dia la facoltà ai Comuni di istituire il contributo di soggiorno per i turisti, non un obbligo sia chiaro, quanto piuttosto la possibilità per ogni Comune di decidere se usufruire o meno del contributo, stabilirne le modalità e definire la destinazione dei proventi». Eppure, il cosiddetto «contributo di soggiorno» esisteva proprio a Roma fino a circa 20 anni fa, quando soprattutto a causa di un sistema di riscossione talmente complesso da renderlo impraticabile, si decise di abolire l'obolo di pernottamento. «Oggi però - propone Causi - si possono utilizzare piattaforme telematiche. E poi dei contributi di questo tipo sono già in vigore in Francia, Germania e Spagna». Un modo certamente più «equo» di fare cassa e di fronteggiare le ingenti spese legate al turismo, rispetto all'istituzione dell'odioso «pedaggio», come invece è stato già deciso per Milano. «Roma è una città che ha un centro storico medievale e rinascimentale - spiega ancora Causi - è fatto di stradine e viuzze, un ticket di accesso, sul modello di quello londinese, comporterebbe la paralisi del traffico, a meno che non si preveda una tariffa stratosferica, ma a quel punto entrerebbero in centro solo i più ricchi». Ma va oltre, l'assessore capitolino, criticando duramente il pedaggio in modo diretto, tra le righe, chi lo vorrebbe applicare. «Il pedaggio è una misura medievale - afferma - la modernità impone, invece, sistemi nuovi per gestire la complessità della mobilità». Insomma, meglio le zone a traffico limitato, seppure con rincari non proprio «popolari» ma che garantiscono una sensibile riduzione del traffico e un miglioramento dell'aria rispetto all'inquinamento atmosferico. Per accedere in centro, poi, non si guarda al conto in banca ma a determinati requisiti che concedono il «privilegio», o il «diritto» di entrare in centro con la propria automobile oppure no.
Dal Comune via libera alla tassa di soggiorno
L'assessore capitolino al Bilancio, Marco Causi, propone di far pagare un contributo di soggiorno ai turisti che visitano Roma, con un prezzo che varia a seconda della categoria alberghiera. Il contributo sarebbe destinato a finanziare interventi di conservazione, pulizia e decoro urbano del centro storico. Tuttavia, i comuni non hanno la facoltà di istituire nuove tasse, quindi Causi chiede al Governo di prevedere una norma che dia la possibilità ai comuni di decidere se usufruire o meno del contributo. Il contributo di soggiorno esisteva a Roma fino a 20 anni fa, quando fu abolito a causa di un sistema di riscossione complesso.
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