Imposta sul lusso, biglietti salati nelle città d'arte: è corsa sfrenata ai ticket d'ingresso DALLA tassa sul lusso voluta dal governatore sardo Renato Soru al ticket di ingresso nelle città d'arte. Anche i sindaci di Milano e Venezia prendono al balzo l'idea di una nuova imposta per chi entra in città. Ma Roma rimane sempre «città aperta». Dopo l'imposta sul lusso in Sardegna le città d'arte rilanciano l'idea dei ticket d'ingresso DALLA tassa sul lusso al ticket di ingresso fino alla riedizione della vecchia tassa di soggiorno. Imbocca nuove direzioni il dibattito estivo sui costi economici ed ambientali dei grandi flussi turistici, e dalle coste della Sardegna dove il presidente della Sardegna Soru ha preso di mira seconde case costiere e mega-yacht si estende a macchia d'olio tra le Dolomiti e le isole siciliane, chiamando in causa stavolta il ticket d'ingresso anche nei centri urbani. Il primo cittadino di Bologna Sergio Cofferati da qualche mese applica il ticket sull'entrata delle auto nelle Ztl del centro, con strette limitazioni sugli ingressi mensili consentiti. Sull'esempio di altre città europee come Londra, dove dal 2003 per entrare nella «zona blu» si pagano fior di sterline, ma anche, più modestamente, del versante altoatesino del Passo Rombo, dove chi transita anche sul lato austriaco paga in quel Paese circa 13 euro, importo destinato per il 20 alle casse della Provincia di Bolzano. Anche se il presidente della stessa Provincia, Durnwalder vorrebbe da tempo introdurre il pedaggio anche su altri passi dolomitici, per ridurre il traffico e aumentare la sicurezza sulle strade di montagna. Dalle Alpi alle sempre più intasate isole Eolie in Sicilia, e dove il sindaco Mariano Bruno annuncia: dal prossimo anno il ticket di ingresso, già applicato, passa da 1 a 5 euro. Ma di ticket si sta ragionando anche a Firenze, dove si pensa ad un progetto esteso alle vicine Prato e Pistoia, ma che non trova d'accordo il sindaco di Siena, già soddisfatto dei risultati ottenuti con la Siena Card, che concede a residenti e lavoratori uno sconto del 50 sui parcheggi. Mentre a Pisa per ora ci si ferma alla soluzione, già adottata da tempo, dei pedaggi imposti ai bus turistici. Nel dibattito si inserisce anche Verona, dove l'assessore al bilancio Giancarlo Frigo, riscuotendo ieri il plauso dei Verdi, ha dichiaratamente rispolverato la vecchia tassa di soggiorno: una cifra modica che per esempio possono riscuotere, per conto del Comune, gli albergatori, ma anche le società autostradali ai caselli per la città. E che potrebbe andare a vantaggio, per esempio, della Fondazione Arena. Perché è anche questo, appunto, il nodo della questione: non solo di difendere l'ambiente e i delicati tessuti urbani si tratta, ma anche di venire in soccorso di casse comunali troppo esangui per sostenere tutti i costi cui sono chiamate.
Tasse ovunque, Soru fa scuola
Il governatore sardo Renato Soru ha introdotto una tassa sul lusso per le città d'arte, che include anche i biglietti d'ingresso. Le città di Milano e Venezia stanno considerando di adottare una simile misura. A Roma, invece, la tassa sul lusso non è stata introdotta. Le città d'arte stanno rilanciando l'idea dei ticket d'ingresso con una tassa sul lusso. Il presidente della Sardegna ha chiamato in causa le seconde case costiere e le mega-yacht. Altre città europee, come Londra e il Passo Rombo, hanno già introdotto il pedaggio per l'ingresso nelle zone turistiche. A Firenze, si sta considerando un progetto esteso alle vicine città.
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