Il soprintendente: qui manca un'offerta culturale. SOPRINTENDENTE Nicola Spinosa, sa che ieri c'erano turisti a Napoli che fotografavano il degrado del Molosiglio... «Ci credo. Purtroppo non è l'unico posto abbandonato di Napoli». Ma la città registra un incremento di presenze. Seimila stranieri a Napoli al giorno. «Poverini». Perché? «Ma perché non c'è un'offerta degna di una città con le risorse culturali di Napoli, né un cartellone di eventi preparato un anno prima. Ho avuto amici venuti da varie zone d'Italia: non sapevano cosa fare». Professore, restano i musei e i luoghi d'arte. «Usciamo da un equivoco o Napoli non crescerà mai. I musei, dal Nazionale Archeologico passando per Capodimonte e fino al Madre (che ormai è entrato nell'immaginario di una parte della città e anche di una fetta di visitatori), appartengono alle "dotazioni" permanenti. Altra cosa è l'offerta per gli ospiti. In altre metropoli, a Natale, a Pasqua ed in estate si presenta un ventaglio di iniziative che sono state pensate ed avviate 12 mesi prima. Esempio: il cinema all'aPoche rassegne, intende. «Poche e modeste. Anche qui c'è stato un indebolimento dell'offerta. Ricordo che anni fa erano lunghe e dense le rassegne organizzate sia a Palazzo Reale sia da noi a Castel Sant'Elmo. Credo che l'amministrazione non sia riuscita a far granché per due ordini di motivi: la nuova giunta si è insediata tardi e mancano i soldi. Ma io penso che minore offerta significhi anche più spazio all'insicurezza, e quindi anche alla criminalità, che poi affligge anche altre città». Vi sono comunque alcune arene, una è in Villa comunale. «Vero, ma hanno sospeso la programmazione nel lungo ponte di Ferragosto. Ora, al di là del caso specifico, penso che Napoli debba ancora imparare a promuoversi con serietà. Non me ne voglia la Iervolino: a Roma il sindaco Veltroni peccherà anche di un eccessivo ricorso all'effimero, tuttavia la sua città offre tante occasioni di incontro. C'è movimento, voglia di uscire. E questo si traduce in qualità della vita»
Spinosa: "Che abbandono sotto gli occhi dei turisti"
Il soprintendente Nicola Spinosa lamenta la mancanza di un'offerta culturale degna di Napoli. La città registra un aumento di presenze di turisti, ma non c'è un cartellone di eventi preparato un anno prima. I musei e luoghi d'arte sono presenti, ma l'offerta per gli ospiti è scarsa. Spinosa ricorda che anni fa erano organizzate rassegne culturali a Palazzo Reale e Castel Sant'Elmo, ma non ci sono state nuove iniziative. Credo che la mancanza di offerta significhi anche più spazio all'insicurezza e criminalità. Spinosa pensa che Napoli debba imparare a promuoversi con serietà.
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