Ma c'è chi dimentica artisti come Raffaello Alla «piramide» parigina ci sono voluti 17 anni per invecchiare: è di pochi giorni fa la notizia che la straordinaria entrata di cristallo del Louvre sta per essere rifatta, visto che, secondo lo stesso progettista Ieho Ming Pei, «non funziona più». Al ben più modesto accesso alla Galleria Borghese sono bastati nove anni per diventare vecchio, non più funzionale: da reinventare. La prenotazione obbligatoria, che già rappresenta elemento di dissuasione per il visitatore, non semplifica la procedura di acquisto del biglietto e di entrata al museo. Una folla accaldata e strepitante si accalca nel piccolo ambiente sottoterra che ospita i servizi, in parte sottratto all'uso del pubblico. L'insufficienza dell'impianto dell'aria condizionata è evidente, così come è palese che il botteghino non è adeguato all'afflusso. Farraginosa la procedura del deposito bagagli. La modestia dell'arredo dell'intera area servizi sembra voler sottolineare la magnificenza di quello che si troverà ai piani superiori: ma non è accettabile per un gioiello museale qual è la Galleria. Quanto ai cartelli sono insufficienti a far capire il complicato tour che occorre seguire per entrare nelle sale del museo. In questi giorni dedicati alla mostra di Raffaello è ancora peggio: solo un Q.I. super riesce a intuire che l'esposizione si suddivide in due sale al primo piano e quattro sale al secondo. Qualche turista si ferma alle prime opere e ne è, ovviamente, deluso. La «perla» non può mancare, così come è frequente, in quanto gioiello metaforico, nei dipinti del maestro d'Urbino: quando un visitatore si reca al banco degli auricolari ha la sorpresa di sentirsi precisare che «la guida si limita alla Galleria in genere, e non tiene conto delle opere di Raffaello». Possibile che per una mostra di altissimo livello internazionale non si sia riusciti a mettere su nastro un vademecum? Un intervento di «aggiornamento» dell'intera struttura fisica e organizzativa d'accoglienza sembra del tutto urgente. Se si pensa di rifare l'entrata del Louvre si può accettare l'idea di metter mano all'asfittico accesso della Galleria Borghese, magari facendo ricorso ad un piccolo padiglione esterno di supporto. Manutenzione strategica, si potrebbe dire. Quanto alla manutenzione ordinaria, quella lampada bruciata che ha smesso da tempo di illuminare il «Giovane con canestro di frutta» del Caravaggio, potrebbe essere sostituita.