Esposto al ministro Rutelli e al presidente della Regione per «Lu Impostu» SAN TEODORO. Dopo le contestazioni sul maxi-residence di Cala Granu a Porto Cervo, gli strali degli ambientalisti si abbattono su un nuovo complesso alberghiero da trecento posti letto per un totale di 19mila metri cubi che dovrebbe sorgere a pochi passi dal mare nell'incantevole baia di "Lu Impostu" a San Teodoro. Le associazioni ecologiste amici della terra e gruppo d'intervento giuridico hanno infatti chiesto chiarimenti al ministro dei beni culturali, Francesco Rutelli. I gruppi ambientalisti hanno inviato un esposto oltre che al ministro, anche al governatore Renato Soru, agli assessori regionali dei beni culturali e dell'urbanistica, al soprintendente per i beni ambientali di Sassari, al servizio tutela del paesaggio, alla Procura di Nuoro e naturalmente al sindaco di San Teodoro Gianni Marongiu per fare luce sulla legittimità del progetto. Il complesso turistico, che secondo i rappresentanti degli ecologisti apparterrebbe ad una società per azioni sardo-veneta, potrebbe entrare in contrasto con uno specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 422004) che tutela la zona. Mentre, sostengono gli ecologisti, la fascia dei 300 metri dalla battigia è tutelata anche con specifico vincolo di conservazione integrale dalla legge regionale n. 23L993. Inoltre, essendo il Comune di San Teodoro sprovvisto di piano urbanistico comunale definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie, che non prevedono nessuna trasformazione edilizia del territorio. Ma il sindaco (ds) getta acqua sul fuoco: «La lottizzazione ha superato la verifica fatta a suo tempo dalla Regione in quanto disponeva delle infrastrutture antecedenti l'entrata in vigore della "Salvacoste". Non capisco quindi il clamore sollevato dagli ambientalisti visto che si tratta di una lottizzazione già convenzionata ed esistente da almeno otto anni. Per quel che ne so aggiunge - l'iter dovrebbe essere regolare».
Sos degli ambientalisti: 300 posti letto a un passo dalla spiaggia di San Teodoro
Il complesso alberghiero da 300 posti letto per 19mila metri cubi a San Teodoro è stato oggetto di contestazioni degli ambientalisti. Le associazioni ecologiste hanno inviato un esposto al ministro dei beni culturali Francesco Rutelli e al governatore Renato Soru, chiedendo chiarimenti sulla legittimità del progetto. Il complesso potrebbe entrare in contrasto con uno specifico vincolo paesaggistico e con la fascia dei 300 metri dalla battigia tutelata dalla legge regionale. Il Comune di San Teodoro non ha un piano urbanistico comunale definitivamente approvato, ma il sindaco sostiene che la lottizzazione è già convenzionata e esistente da otto anni.
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