Il parlamento vuole vigilare sulle attività di Infrastrutture spa e Patrimonio spa, le due società che avranno il compito di valorizzare il patrimonio pubblico e di favorire il finanziamento delle grandi opere. Ed è pronto a istituire una commissione e ad avviare un'indagine come si suoi dire conoscitiva, con audizioni del ministro dell'economia, Giulio Tremonti, del ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi, di quello dei beni culturali, Giuliano Urbani. Oltreché dei presidenti e amministratori delegati delle due società (Massimo Ponzellini, presidente di Patrimonio spa, e Andrea Monorchio presidente di Ispa), dei direttori generali delle Agenzie del demanio e del territorio, della Cassa depositi e prestiti, dei rappresentanti della corte dei conti, degli enti territoriali, della società che operano sul mercato immobiliare e dogli inquilini degli immobili pubblici. Sono state tre proposto di legge presentate da Alberto Giorgetti (An), Mario Lettieri (Margherita) e Giorgio Benvenuto (Ds) di cui ieri è stato avviato l'esame da parte delle commissioni bilancio e finanze della camera, a chiedere l'istituzione di una commissione di vigilanza dotata di ampi poteri di controllo. I parlamentari, in particolare, potranno chiedere al ministro dell'economia di riferire sulle attività di indirizzo e vigilanza e potrà convocare gli organi sociali delle due società per riferire sull'esito di eventuali operazioni di cartolarizzazione, e acquisire informazioni sull'andamento della gestione, con particolare riguardo all'emissione di titoli necessari per finanziare la realizzazione delle infrastrutture e al livello di indebitamento. Tutte le proposte prevedono che ogni sei mesi il ministro dell'economia presenti una relazione sull'attività svolta. La convergenza delle idee di maggioranza e opposizione in proposito è stata sottolineata da Benvenuto, capogruppo dei Ds in commissione finanze di Montecitorio. «Non ci sono obiezioni e sia la maggioranza che l'opposizione sono convinti della necessità di istituire la commissione»