«Occorre proteggere il colore dorato del giardino di pietra». E' il grido d'allarme lanciato dal circolo netino di Legambiente, che solleva così la questione "intonaco". Secondo i volontari dell'associazione ambientalista, sarebbe opportuno restaurare le pareti intonacate dei monumenti piuttosto che rimuoverle, come invece accade, al fine di salvaguardare quella peculiare colorazione degli edifici che ha reso famosa la città capofila tra i siti barocchi del Val di Noto che vantano il riconoscimento Unesco. «A fronte della cura che si sta riservando durante i restauri scrivono i volontari di Legambiente alle superfici in pietra, ci sembra che non corrisponda altrettanta attenzione all'altro materiale che caratterizza le facciate dei monumenti: l'intonaco, appunto. Buona parte delle pareti che si presentano ai nostri occhi, primi e dopo i restauri, sono infatti intonacate. E' evidente che si tratta di materiali che resistono al tempo con più difficoltà di quanto non faccia la nostra pietra calcarea, ma per quanto siano malandati non possiamo lasciarli al loro destino. Anzi, siamo obbligati a fare di tutto per conservarli il più a lungo possibile». Legambiente evidenzia dunque la necessità da parte degli architetti e dei conservatori che si occupano delle operazioni di ristrutturazione degli edifici netini, così come della Soprintendenza aretusea, di chiarire quali linee guida saranno adottate in tale ambito. E annuncia che vigilerà affinché la questione venga affrontata con il giusto impegno. In questo contesto interviene anche il presidente del consorzio universitario "Archimede", Salvo Baio, che mette a disposizione le professionalità acquisite nell'ambito dei corsi di laurea in "Tecnologie applicate al restauro" e la laurea specialistica in "Restauro dell'architettura", entrambi attivi a Siracusa. «L'allarme lanciato da Legambiente afferma Baio non va sottovalutato. So che il sindaco sta seguendo con particolare attenzione la problematica e ritengo che sia corretto discuterne insieme ai vari enti chiamati in causa. Per tale motivo il consorzio universitario che rappresento è pronto a mettere a disposizione gli esperti del settore che i nostri corsi di laurea formano. Offriamo il nostro contributo per monitorare il fenomeno e trovare le più idonee soluzioni. Parliamone dunque».
SICILIA: Va tutelato il colore dorato del barocco
Il circolo netino di Legambiente ha lanciato un allarme per la protezione del colore dorato del giardino di pietra dei monumenti barocchi di Siracusa. Secondo i volontari dell'associazione, è necessario restaurare le pareti intonacate piuttosto che rimuoverle per salvaguardare la colorazione unica degli edifici. I volontari criticano la mancanza di attenzione verso l'intonaco, che risulta più fragile rispetto alla pietra calcarea. Legambiente chiede alle autorità di chiarire le linee guida per la restaurazione degli edifici e annuncia di vigilare sulla questione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo