Un'alleanza per fare dei castelli di Langa e Roero una «roccaforte» del turismo per l'intera provincia di Cuneo. Con benefici generalizzati per l'attrattività dei territori di riferimento e per lo sviluppo di iniziative nei settori della ricezione turistica legata al paesaggio architettonico e collinare e ai prodotti tipici. A sancire questo originale patto, che corona un impegnativo lavoro di ricerca e di marketing culturale avviato tre anni fa, è l'amministrazione provinciale, su proposta del competente assessore Ambrogio Invérnizzi. Il quale riassume così la strategia prescelta per promuovere in forma coordinata gli impareggiabii mameri dell'Albese: «La regia delle attività di valorizzazione dei castelli sarà affida- ta a un Comitato a cui parteciperanno, oltre naturalmente alla Provincia, i gestori degli edifici storici e i rappresentanti dei Comuni in cui questi hanno sede. Si tratterà di una struttura agile e snella, ai fine della sua migliore efficacia operativa nella formulazione delle scelte strategiche». In pratica, si tratta del recepimento del progetto che all'epoca fu predisposto dalla scrl RP di Torino e che, come metodologia di intervento, suggeriva di creare un tavolo di confronto in grado di realizzare un approccio il più possibile compiuto e multidisciplinare ai piani di rilancio dei castelli: conglobando, cioè, l'urbanistica e l'architettura, l'economia del territorio in genere e il turismo in particolare, e allii aspetti ancora come l'ambiente. «I manieri coinvolti da questo progetto strutturato cii promozione - aggiunge Invernizzi - sono quelli localizzati nei territori comunali di Barolo, Benevello, Govone, Grinzane Cavour, Magliano Alfieri, Mango, Roddi e Serralunga d'Alba». Si tratta di strutture che già ora sono al centro di attività, anche biasonate, di animazione socio-culturale piuttosto che enogastronomica, come sedi di Enoteche regionali, ristoranti, mostre, musei e avvenimenti che in alcuni casi hanno assunto un prestigio internazionale. «Tuttavia - conclude l'assessore alla Cultura nella giunta presieduta da Raffaele Costa - il salto di qualità che, attraverso il Comitato, intendiamo compiere, e far compiere alle Istituzioni locali, riflette l'esigenza di un'ulteriore accelerazione verso un cammino unitario delle diverse iniziative e offerte attualmente indirizzate ai visitatori o di prossima, futura realizzazione. Anche perché il turista che giunge in provincia di Cuneo si prefigge in partenza di visitare più castelli, e se noi raggiungeremo l'obiettivo di farli dialogare e lavorare insieme, con la definizione di itinerari a tappe e attrattive tra loro complementari, otterremo il risultato finale di un significativo aumento dei tempi medi di permanenza dei villeggianti nella Granda con vantaggi per le attività commerciali e ricettive». D'altronde, sono proprio le esperienze condotte in altri Paesieuropei, si pensi per esempio alla vicina Francia, a dimostrare come il pieno inserimento di questi edifici storici in progetti coordinati di marketing abbia favorito la crescita delle capacità dei territori interessati di accogliere una pluralità di target di turisti, grazie alla diversificazione incentivata dell'offerta di accoglienza tra ristoranti tipici, alberghi, bed breakfast, osteffi e campeggi: strutture che, per le comunità locali ospitanti, si sono tradotte in altrettante, interessanti occasioni di reddito. Prospettiva, quest'ultima, che ben si armonizza con la necessità, perseguita dalla nostra Provincia e dagli enti locali interessati, di prevenire lo spopolamento delle zone collinari, oltre che montane, creando nelle stesse occasioni di autosufficienza economica con la gestiòne imprenditoriale, nell'ottica ovviamente dello sviluppo sostenibile, delle risorse culturali e paesaggistiche ivi presenti. Per questo, molte sono le strategie che nel futuro Comitato, la cui costituzione sarà definitivamente sancita dal Consiglio provinciale a settembre, potrebbero trovare la propria ideale sede di discussione e, soprattutto, di deliberazione: dall'apposizione di segnaletiche esplicative lungo le più trafficate arterie viarie di ingresso nella Granda, fino all'approntamento di siti Internet e di autentici info-point di comprensorio che rappresentino una mappa dei casteffi e indichino percorsi, ideali e pratici, tra gli stessi, snodati in una successione di eventi, prodotti tipici e attrattive ambientali. «Questi edifici storici, con le proprie architetture suggestive - sottolinea l'assessore provinciale al Turismo, Angelo Rosso -, sono una grande risorsa per tutta la Granda. La nostra amministrazione, con le risorse proprie e quelle messe a disposizione afla Regione Piemonte, sta portando avanti due progétti di fondamentale importanza: Castelli aperti e Castelli in scena, resi possibili dal lavoro congiunto del mio assessorato e di quello diretto dal collega Invernizzi. Nel quadro di tali iniziative, che più in generale tendono a coinvolgeie l'intero basso Piemonte, debbo rilevare, con orgoglio e soddisfazione, che-il Cuneese si è sempre distinto come provincia con il maggior numero di castelli coinvolti. Il nostro obiettivo, adesso, è far sì-che l'accresciuta visibilità di questi "gioielli" si accompagni, grazie a politiche concertate di intervento, a benefici duraturi e altrettanto crescenti per il Pil turistico della Granda».
Castelli di Langa, roccaforte turistica
L'amministrazione provinciale di Cuneo ha deciso di creare un Comitato per valorizzare i castelli di Langa e Roero, una regione collinare nella provincia di Cuneo. Il Comitato sarà composto da rappresentanti della Provincia, dei gestori degli edifici storici e dei Comuni in cui questi hanno sede. L'obiettivo è creare un approccio compiuto e multidisciplinare per promuovere il turismo nella regione. I castelli coinvolti sono quelli localizzati nei territori comunali di Barolo, Benevello, Govone, Grinzane Cavour, Magliano Alfieri, Mango, Roddi e Serralunga d'Alba.
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