DIMINUITI furti di beni d'arte nei primi sette mesi del 2006, secondo il consuntivo reso noto dai nucleo carabinieri Tutela patrimonio culturale di Napoli. «Ma l'azione investigativa», ha sottolineato il comandante, tenente Lorenzo Marinaccio, «è resa sempre più complessa dall'assoluta mancanza di collaborazione» da parte evidentemente di chi è vicino ai giri di opere contraffatte o di dubbia provenienza. Finora sono stati in particolare denunciati 56 furti (66 nel 2005) dei quali 34 ai danni di privati collezionisti (37 l'anno scorso) 19 ai danni di chiese (contro i 23 del 2005) e 3 di musei, enti pubblici e privati (6 l'anno scorso). I beni rubati sono soprattutto oggetti presenti in chiese, opere di antiquariato e dipinti. Tre operazioni si sono rivelate di particolare importanza. La prima riguarda il recupero - a gennaio in Francia, nell'abitazione di una collezionista privata - di due tele del Seicento attribuite al pittore Francesco Guarino da Solofra che erano state rubate dalla chiesa di Santa Teresa degli Scalzi (al Museo) tra il 1982 e il 1994. A maggio, poi, il recupero - presso una casa di vendita di opere musicali a Londra - di una pagina autografa del musicista Gaetano Doninzetti che era stata strappata in epoca imprecisata da un manoscritto custodito nel Conservatorio di San Pietro a Majella. E poi il recupero di oltre mille reperti archeologici tra cui 53 stucchi che costituivano arredi di una villa imperiale, 10 crateri (vasi) a figure rosse ed un sarcofago risalenti al IV-V secolo avanti Cristo. Dieci gli arresti per associazione a delinquere finalizzata al trafugamento e alla ricettazione, denunciate 50 persone.