Ferragosto, boom di presenze in tutti i musei e monumenti di Roma. 40 mila visittori in tre giorni negli spazi del Campidoglio. Il Colosseo è stato il sito più visitato d'Italia. Battuti i record del Giubileo e del 2002 Il Campidoglio annuncia le mostre di settembre: da Guercino a Warhol Musei aperti con record Il Colosseo è il più visitato Veltroni: «Roma deserta e inospitale? Immagine da archiviare» L'operazione Ferragosto «musei aperti per ferie» ha dato i suoi frutti: numeri da record negli spazi espositivi gestiti dal Campidoglio. Presenze in aumento anche rispetto all'anno del Giubileo e al 2002, fino a oggi annata boom per il turismo culturale in città. «I numeri di Ferragosto testimoniano quanto l'immagine della città deserta e iriospitale in cui tutto resta chiuso vada archiviata come l'ennesimo luogo comune», il commento del sindaco Veltroni. «Raccogliamo i risultati di un lavoro lungo e paziente», ha detto ieri l'assessore Gianni Borgna diffondendo i dati relativi agli ingressi nella tre giorni appena trascorsa: sabato, domenica (il lunedì è tradìzionale giorno di chiusura per i musei) e martedì 15: 40 mila presenze, 20 mila delle quali (stimate) ri guardano però il Vittoriano, monumento dove si accede senza biglietto. Gli altri 20 mila ingressi sono invece stati totalizzati nell'insieme dei musei civici. Al primo posto, come da previsione, i Musei Capit olini: 5.754 biglietti in tre giorni (1.350 sabato, 1.900 domenica, 2.504 martedì). Nel 2000, sempre in tre giorni, furono 3.560; 4.483 nel 2002. Al secondo posto (motivo di particolare soddisfazione in Campidoglio) l'Ara Pacis con la contestata teca firmata Meier: «Anni fa l'Ara totalizzava una media di 25 visitatori al giorno - ha detto Borgna - da sabato a martedì è stata vista da 2.691 persone». Giudicati ottimi anche i risultati del complesso di Vifia Torlonia. Villino nobile, aperto al pubblico in primave ra, e Casina delle Civette, hanno fatto staccare 1.941 tagliandi (la punta martedì con 1.063 ingressI, 732 al Villino). Ma al di là delle presenze negli spazi più famosi, un trend di crescita (primi effetti anche di una recente campagna di comunicazione che promuove i siti come unica rete) si registra anche in altri spazi «minori»» (di interesse oiù sneciaiistico) o nuovi: Palazzo Braschi (con la mostra di Cartier-Bresson) è passato dai 98 visitatori del 15 agosto 2005 ai 534 di martedì; il Napoleonico da 46 a 65; il Roma in Trastevere da 73 a 120 (in 137 hanno visto 11 nuovo museo Bilotti). Sono state annunciate anche alcune mostre d'autunno. Tra le altre, »Correggio, Guercino, Lanfranco» (Capitolini 14 settembre), »Cina. Verso il primo Impero» (Scuderie Quirinale 20 settembre), »Bonnard, Matisse e il Mediterraneo» (Vittoriano 6 ottobre), Warhol (Chiostro, 15 ottobre). Un «forte incremento» si è registrato anche nei musei statali. Con risultati di cui andare «orgogliosi», ha detto ieri il ministro Ruteli. Il circuito Colosseo-Palatino è stato il monumento più visitato d'Italia nel Ponte festivo (14 mila visitatori, 6,49 rispetto al 2005). Sempre a Roma, Castel Sant'Angelo ha attirato 4.378 visitatori (20,64), la Galleria Borghese 1.736 presenze (60 , grazie anche alla grande mostra su Raffaello). Boom anche a Villa d'Este (41,56) e Villa Adriana (45,42). Il numero delle presenze (escluso il Vittoriano) registrate tra 12 e 15 agosto nei musei civici, aree archeologiche e spazi espositivi del Campidoglio 5354 Gli ingressi ai Musei Capitolini nei giorni 12, 13 e 15 agosto (chiusi lunedì 14). Record di L'assessore alla Cultura: presenze. Nel 2000 furono «Raccogliamo i risultati di un 3.560; 4.483 i biglietti nel 2002 lungo e paziente lavoro» 2691 Le persone che hanno visitato l'Ara Pacis in tre giorni (1.154 solo il 15 agosto). E' oggi il secondo sito comunale più visitato di Roma. 1 milione i visitatori, secondo le stime, che entro fine anno avranno visitato i siti che compongono la rete dei musei civici. Dieci anni fa erano meno di 500 mila