Patrimonio culturale, bilancio dei primi sette mesi di attività. Riportati a casa più di 500 reperti SASSARI. E' sensibilmente diminuito il furto di beni culturali e, nei primi sette mesi dell'anno, si registra un incremento dei «pezzi» recuperati grazie all'insistente azione portata avanti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Sassari. Gli uomini guidati dal capitano Gianfilippo Manconi, che hanno ormai consolidato un prezioso rapporto di collaborazione con le Soprintendenze del territorio, e che si sono avvalsi del contributo dei colleghi delle stazioni (che rappresentano l'esempio più significativo della capillare presenza dell'Arma nell'isola), hanno tracciato un primo bilancio dell'attività svolta nei primi sette mesi dell'anno. Il raffronto con il 2005, in effetti, mette in evidenza un calo evidente del numero dei furti. Ma offre anche una chiave di lettura interessante per quel che concerne i recuperi: i beni recuperati sono superiori rispetto a quelli riportati a casa l'anno precedente, e questo dato conferma la validità dell'azione dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e la capacità con cui riescono a monitorare le situazioni e a definire gli interventi. «In ogni caso possiamo affermare ha detto il capitano Manconi che, rispetto alla media nazionale, la Sardegna continua a occupare i primi posti nella statistica per la bassa incidenza di furti di beni culturali e opere d'arte in genere. L'attività investigativa che abbiamo portato avanti finora, ci ha permesso di denunciare all'autorità giudiziaria otto persone responsabili di attività illecite in materia di beni culturali. Nel 2005 i denunciati erano stati 16, e anche queste cifre consentono di affermare che esiste un maggiore rispetto delle norme del Codice dei beni culturali e paesaggistici». La statistica elaborata dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, indica cinque beni sottratti nelle chiese del territorio (dipinti, oggetti ecclesiastici, orologio, arazzo, stampe, inginocchiatoio e seggiole). I recuperi, invece, sono stati consistenti: 476 i reperti archeologici, 13 i dipinti, 21 le monete antiche e una scultura. Nel 2005, invece, i furti erano stati complessivamente 14 (tra chiese, privati, enti pubblici e zone archeolo-giche) e i recuperi 43 (reperti archeologici), 14 (opere grafiche false) e 4 (manoscritti antichi).
(Sardegna) Calano i flirti, aumentano i recuperi.
I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Sassari hanno registrato un calo significativo del furto di beni culturali nei primi sette mesi dell'anno. Nel 2005, il numero di furti era stato di 14, mentre nel 2023 è stato di 5. Inoltre, i recuperi sono stati più consistenti, con 476 reperti archeologici, 13 dipinti, 21 monete antiche e una scultura, rispetto ai 43 recuperati nel 2005. La statistica indica che la Sardegna continua a occupare i primi posti nella statistica per la bassa incidenza di furti di beni culturali.
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