Carabinieri. Sono 26 contro i 50 di un anno fa PALERMO. Furti d'arte dimezzati nei primi sei mesi del 2006 in Sicilia secondo i dati resi noti dai carabinieri del nucleo regionale tutela patrimonio culturale: sono stati 26 i colpi messi a segno, a fronte dei 50 nello stesso periodo del 2005. In particolare, un furto è stato commesso in un museo (erano stati 5 l'anno scorso), 10 in chiese (16 nel 2005) e 15 ai danni di privati (29 nel 2005). I carabinieri hanno recuperato 2.551 beni archeologici (143 nel 2005), altre a 5 pezzi d'antiquariato e a due false opere d'arte. Tra le opere d'arte ritrovate, due dipinti a olio su tela del XVII secolo, uno raffigurante la Madonna del Rosario e trafugato dalla chiesa di San Nicola di Bari a Domicella (Avellino) e uno del XVII secondo raffigurante l'Arcangelo Raffaele, asportato dal complesso monumentale dei Santi Giuseppe e Reresa di Marinano (Napoli). Entrambi erano stati rubati subito dopo il terremoto che devastò l'Irpinia nel 1980. Importante anche il ritrovamento di un dipinto olio su tela del XVII secolo rubato dalla chiesa Maria Santissima della Catena di Piazza Armerina il 18 dicembre del '98. L'opera d'arte è stata trovata in un albergo del Palermitano il cui titolare ha dichiarato di averla acquistata in un mercatino d'antiquariato. Gli investigatori sottolineano che l'alto numero di reperti recuperati «è sintomatico di una situazione endemica di saccheggio dei siti archeologici siciliani da parte di tombaroli», ma si deve anche a «nuove strategie di contrasto» attuate dal reparto speciale dell'Arma contro i sistemi ermergenti del riciclaggio, soprattutto i siti web. Entro la fine dell'anno sarà aperta a Siracusa una nuova sezione dei carabinieri Tutela patrimonio culturale, che avrà competenza sulla Sicilia orientale.