Studi, ricerche e immagini sull'intervento racchiusi in 62 file corrispondenti a oltre 2 mila pagine. Documentazione accessibile sul sito del comune di Venezia Il Mose sbarca nel web. Tutta la documentazione relativa al progetto di dighe mobili che dovrà proteggere Venezia dal fenomeno dell'acqua alta è infatti accessibile nella home page del comune (www.comune.venezia.it al link «Documentazione sul progetto Mose e sugli interventi alternativi alle bocche di porto»). Con un semplice click, tutti coloro che sono interessati alla salvaguardia della cittadina e agli interventi a ciò destinati, da qualche giorno possono personalmente controllare studi, ricerche, dibattiti e proposte riguardanti l'opera. Si tratta della documentazione inviata dal comune di Venezia alla presidenza del consiglio dei ministri e raccolta per l'occasione in 62 file (in formato word o pdf) per un peso di 160 megabytes, corrispondenti a un volume cartaceo di oltre duemila pagine. «L'invio a Roma dei documenti prodotti o raccolti dal comune», ha dichiarato il sindaco Massimo Cacciari, «è stato deciso nella seduta del Comitatone, al fine di contribuire a un giudizio fondato sul progetto Mose e sugli interventi alternativi». La documentazione pubblicata sul sito del comune, non è altro che «lo stesso materiale», ha proseguito Cacciari, «che la presidenza del consiglio sta distribuendo ai ministeri competenti e a tutti gli enti componenti il Comitatone, per una raccolta di pareri e di giudizi, che saranno poi oggetto di un confronto tra il comune e gli altri membri del Comitatone, prima dell'ultima e definitiva decisione, che sarà presa nella prossima seduta del Comitatone. Il sindaco di Venezia ha inoltre aggiunto che «sia pure in ritardo, la procedura avviata dalla presidenza del consiglio è esattamente quella che il comune ha chiesto per un riesame complessivo dei lavori alle bocche di porto». Nonostante la quantità dei testi e immagini disponibili, la pagina internet riguardante il progetto Mose è semplice, facile e veloce da scaricare e consultare: i link ai documenti sono numerosi e, inoltre, c'è la possibilità di effettuare una ricerca interna per parole, singole o associate. Sul sito internet è anche possibile accedere alla registrazione integrale audio e video (equivalenti a circa sei ore) delle due giornate di dibattito sul progetto Mose e sugli interventi alternativi, svoltasi a Ca' Farsetti nel dicembre 2005. Riguardo alle proposte alternative al Mose, cui è dedicato uno specifico link nel sito internet, Cacciari ha proposto «al Comitatone di esaminare l'ipotesi, formulata ancora nel 1998 dalla commissione per le valutazioni di impatto ambientale, di sperimentare con tecniche innovative il sollevamento del suolo, una linea di intervento per la città cui occorre dare concretezza». Il sindaco di Venezia ha inoltre indicato come «cantiere ideale» l'area di Sant'Andrea, ricordando che «imprese nazionali e straniere stanno già operando in questo settore, ad altissimo livello scientifico e tecnologico». In merito alle contestazioni dei no-Mose, Cacciari le ha contestate «non soltanto perché sbagliate, e talora persino illegali, ma anche perché controproducenti per le stesse finalità dei promotori, che invito a leggere la documentazione da oggi leggibile sul sito web del comune».