Conferenza dei servizi il 12 settembre - Assicurata la metà dei finanziamenti Il progetto è pronto, la conferenza dei servizi è prevista per il 12 settembre, mentre la fine dei lavori non potrà superare l'aprile del 2008. I 73 milioni di euro necessari saranno assicurati per la metà dalla Comunità europea, attraverso un'erogazione "a fondo perduto", mentre per l'altro 50 si sta muovendo un pool di investitori privati, comprese due banche, una nazionale e l'altra locale. Ritmo forsennato per la realizzazione di "Pompei 2000", il parco dell'agroalimentare, artigianato e dello svago che sorgerà tra Torre Annunziata e Pompei, in un'area di 20.000 mq, immersi nel verde, a pochi chilometri dagli scavi archeologici. «Si tratta di concretizzare un piano già presentato e approvato nel '99 per la bonifica dei vecchi insediamenti industriali dismessi e che prevedeva la costruzione di una cittadella che rivalutasse e integrasse l'offerta turistica a ridosso di Oplonti, Ercolano e Pompei», ha spiegato l'assessore regionale alle Attività produttive, Andrea (Tozzolino, tra i promotori dell'iniziativa che sarà realizzata dalla società Pompei Tech World Spa. Al posto dei vecchi stabilimenti della Tecnotubi-Vega, sorgerà il complesso polifun-zionale che avrà i suoi fiori all'occhiello nel "Polo del Gusto" e nel "Salone del Made in Italy". D primo edificio sarà destinato alla ristorazione, con offerta gastronomica di piatti tradizionali, mentre il Salone sarà dotato di sala conferenze, un albergo a tre stelle con 300 posti letto, cinema multisala, area dedicata alla svago con sala giochi e bowling. Previsto anche un museo virtuale nel quale sarà ricostruita la Pompei sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Il progetto rientra nel Contratto d'Area Torrese-Stabiese firmato nel 1993 che doveva decollare già diversi anni fa, ma rimasto inerte fino all'aprile del 2005 quando 0 ministero per le Attività Produttive, dopo aver ravvisato le oggettive difficoltà per avviare il piano, ha concesso un'ultima proroga di 36 mesi per la realizzazione dell'investimento. Superare la primavera del 2008 senza aver concretizzato nulla significherebbe perdere i fondi comunitari, come accaduto per il concomitante progetto "Villa Romana" che ha visto sfumare i 25 milioni stanziati. «Stavolta non possiamo permettercelo - spiega ancora l'assessore Cozzolino - si tratta di un'opera che rappresenta un'opportunità enorme sul piano alimentare e turistico. Nei giorni scorsi il Ministero ha dato il via libera per ripristinare il tutto e adesso dobbiamo marcare a tempi serrati».