La provincia di Firenze è un unico grande museo che dal Mugello degrada verso la Valdisieve, prosegue in tutto il Valdarno, per risalire nel Chianti e ridiscendere nell'Empolese. Un territorio dove storia e arte si fondono in una campagna ancora autentica, nei sapori e nei colori. Spesso è messa in ombra dalla magnificenza delle chiese, dei musei, dei palazzi e delle piazze di Firenze. Ma da sola la provincia, con le sue valli e i suoi paesi grandi e piccoli, custodisce un patrimonio artistico immenso, variegato, prezioso ed esteso al pari di quello conservato in città. Quasi come se il territorio rurale fosse l'altra metà della stessa mela, dello stesso universo fiorentino. Ed è a queste ricchezze museali, con collezioni sicuramente ridotte ma non per questo meno nobili, che l'assessorato alla cultura della Provincia di Firenze e l'Agenzia per il Turismo hanno dedicato la guida dal titolo «La collana di Perle». Si tratta di un itinerario alla scoperta di 58 musei locaili, sparsi per il territorio, dedicati non solo all'arte, ma anche al lavoro, alla spiritualità, ai grandi personaggi, alla tradizione. Ecco che accanto al museo Masaccio di Arte Sacra nella pieve dei San Pietro a Cascia, nel Comune di Reggello, si segnalano il museo della paglia e dell'intreccio «Domenico Michelacci» a Signa, o il museo della pietra serena a Firenzuola; dei Ferri Taglienti a Scarperia; della civiltà del bosco, contadina e artigiana a Raggioli di Pelago, accanto a quello della vite e del vino alla Ruffila. E ancora la casa di Boccaccio a Certaldo, di Giotto a Vicchio, di Leonardo a Vinci. Musei che raccontano la stona di comunità, l'abilità dì maestri artigiani che hanno saputo tramandare attraverso i secoli lavorazioni rimaste inimitabili: basti pensare alle ceramiche di Montelupo Fiorentino e alle manifatture di Doccia a Sesto, o delle produzioni Chini a Borgo San Lorenzo. Per aiutare la valorizzazione e la riscoperta di queste «perle» della provincia, è stato organizzato una specie di festival che proseguirà fino a settembre. In una pubblicazione che porta lo stesso titolo della guida, sono riportate le 79 manifestazioni che avranno luogo nei vari musei del territorio, con concerti, degustazioni di prodotti tipici, visite guidate, spettacoli, riunendo sotto un'unica insegna arte, musica ed enogastronomia. Le due iniziative, la guida e il cartellone di «La collana di perle», sono state presentate dal l'assessore provinciale Elisabetta Del Lungo, dal direttore dell'Apt Ermanno Bonomi e dalla sovrintendente dell'Opificio delle Pietre Dure Cristina Acidini, un team che aveva già curato una mostra dallo stesso titolo dedicata all'arte sacra sul territorio, tenutasi a Palazzo Medici Riccardi. «Il nostro obiettivo è tener viva l'attenzione sul territorio - ha spiegato l'assessore Del Lungo -, creando iniziative per i tanti turisti, ma anche e soprattutto per rendere consapevoli i cittadini del posto delle immense ricchezze artistiche di cui sono circondati».