ROMA - Il partito del balzello non abita qui. Nel senso che la Capitale tutte le volte che se n'è parlato, che il tema ticket è affiorato, si è defilata. E dire che se solo si volesse - un tanto a chiesa, un tot a monumento o a panorama - ci sarebbe da incassare una fortuna. Ma a Roma l'idea della gabella artistica o monumentale che sia non piace, non è mai piaciuta. Qualche albergatore, tipo Giuseppe Roscioli, ricorda ancora come un incubo «che per incassare la tassa di soggiorno si spendeva più di quanto entrava».E allora? «Perché cambiare se la nostra ricetta funziona?», si chiede il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra. Il presidente in tema di turismo vanta un lungo apprendistato. «Il 90 dei nostri siti artistici e museali - continua - è gratuito, col risultato che qui abbiamo la presenza turistica più alta d'Italia». In questi giorni di ferragosto, malgrado o grazie le temperature autunnali, le presenze nello capitale sono aumentate del 4,6. Un lievissimo calo rispetto alla previsioni si è avuto in questi ultimi giorni a seguito della cancellazione di numerosi voli seguita all'allarme scattato a Londra. Eliminata la strada del ticket il problema però rimane. Chi pagherà per l'ordinaria manutenzione del patrimonio? Gasbarra una proposta l'avrebbe: «Premiamo le città d'arte che richiamano più turisti, con la prossima finanziaria studiamo qualche accorgimento ad hoc, chessò la defiscalizzazione di alcuni oneri, meno tagli, applichiamo un sistema meritocratico». E in realtà ne avrebbe anche una seconda: «Approvo in pieno l'idea del ministro Rutelli che può contare sulla sua esperienza di sindaco: facilitiamo l'ingresso dei privati nelle strutture museali, gadget, punti di ristoro, strutture di qualità. Ma lasciamo che la cultura sia fruibile a tutti, noi siamo il Paese dell'accoglienza». Il partito che vuole staccare il biglietto è trasversale. Ma con una caratteristica che al presidente della Provincia di Roma non è sfuggita: «Si tratta per lo più di esponenti di città del nord, città che hanno un alto reddito.Rispetto la loro posizione ma resto della mia opinione: da noi il cliente ha sempre ragione, è il benvenuto, anche perché, non dimentichiamolo, porta valuta pregiata». E la tutela dei nostri "gioielli"? «Questo mi sembra il tema più importante - conclude Gasbarra - servono custodi, "angeli" reclutati tra le polizie locali. Ecco, è di questo che bisogna parlare».
Gasbarra: Nella Capitale la cultura è un bene per tutti
Il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, ha espresso la sua opinione sull'idea di introdurre un sistema di gabella artistica o monumentale a Roma. Secondo Gasbarra, l'idea non piace ai romani e non è mai stata accettata. Ha proposto di premiare le città d'arte che richiamano più turisti con una finanziaria speciale e di facilitare l'ingresso dei privati nelle strutture museali. Ha anche sottolineato l'importanza di tutelare il patrimonio culturale romano e ha proposto di reclutare "angeli" tra le polizie locali per custodirlo.
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