Dalle Cinque Terre alle Eolie, ecco tutte le attrazioni artistiche e naturali tutelate con il biglietto d'ingresso L'ultima proposta dalla Provincia di Bolzano: un ticket d'accesso ai passi dolomitici ROMA - E' il costo aggiuntivo delle vacanze. A volte, però, anche il loro valore aggiunto. Perché oltre a tariffe aeree, biglietti per la nave, ristoranti, hotel e camere in affitto spesso la Vacanza è anche ricordo della passeggiata unica al mondo alla "via dell'amore" nel Parco delle Cinque Terre, vista sull'incanto delle rocce che arrivano a strapiombo fino al mare, oppure i 414 scalini fatti a gara con gli amici per arrivare in cima al campanile di Giotto nel duomo di Santa Maria del Fiore a Firenze. E spesso, per questi valori aggiunti, si paga. Perché i tesori dell'Italia non sempre sono nascosti ma vanno tutelati dall'assalto del turista famelico e numeroso. E la tutela a volte va a braccetto con il numero chiuso o anche solo con la limitazione dei visitatori imposta dal pagamento di un biglietto d'ingresso. Ultima arrivata, nella corsa al ticket imposto alle bellezze nazionali, è la Provincia di Bolzano. E' di ieri la notizia secondo la quale i passi dolomitici garantirebbero alle istituzioni provinciali un guadagno di 3,5 milioni di euro annui applicando una tariffa di 5 euro per auto e moto, di 12 per i camper e di 25 per i bus turistici. Prima però l'adeguamento delle strutture e del territorio imporrebbe una spesa di 14 milioni di euro. In questo modo anche i passi Gardena, Sella, Campolongo, Stelvio e Stalle, escluso il Passo Rombo già tassato, si garantirebbero in formidabili entrate. E' solo l'ultimo tassello di puzzle, quello dell'Italia a pagamento, che dal '95 ad oggi si va allargando sempre più. Da quando cioè la famosa "Agenda 21", documento delle Nazioni Unite, sollecita le istituzioni locali a strutturarsi per garantire una fruibilità del territorio "compatibile" cioè che tenga conto dell'impatto umano. In due parole: far pagare per preservare. E così dai 3 ai 9 euro per le escursioni giornaliere al Parco Naturale della Maremma fra percorsi naturalistici, torri d'avvistamento medioevali, conventi, abbazie e flora e fauna di ogni genere. Oppure in cima al Vesuvio, dove per l'escursione guidata da un esperto vulcanologo fino al "Gran Cono" si pagano 6 euro e mezzo, o ancora al Giardino di Boboli a Firenze, dove con 8 euro ci si aggira indisturbati fra le meraviglie del giardino all'italiana voluto dai Medici. Ma lo stesso vale per i 37 ettari di oasi del Wwf, visitati ogni anno da 500 mila persone: da 3 a 4 euro a Burano in Toscana o a Monte Arcosu in Sardegna, due fra le oasi più belle e più frequentate. Nelle città d'arte l'ingresso ai luoghi sacri continua quasi sempre ad essere libero ma quasi sempre si paga l'accesso all'opera più significativa. E' quello che succede al Duomo di Milano, dove per accedere alle terrazze bisogna pagare 4 euro e addirittura 6 se si vuole salire in ascensore, oppure alla Basilica di San Marco di Venezia, dove si entra liberamente ma per poter guardare il Tesoro, e la Pala d'Oro che ne costituisce il pezzo più significativo, si devono pagare complessivamente 3 euro e mezzo. Ma lo stesso succede a Vulci, parco archeologico a Montalto di Castro. L'ingresso al sito è di 5 euro ma per provare l'emozione di vedere la Tomba Francois di deve essere pronti a investire altri 3 euro e mezzo. Si paga per entrare al Parco dell'Asinara, la Sardegna più selvaggia, che da poco ha istituito un biglietto d'ingresso e il numero chiuso. Non si paga ancora l'ingresso a Venezia, anche se ne discute già da tempo, ma comunque i vaporetti e i ristoranti hanno un listino prezzi apposito per i turisti mentre si paga per entrare con la propria barca all'arcipelago della Maddalena come anche alle Eolie e alle Tremiti. Si paga per addentrarsi fra le rovine della "Pompei del Medioevo" di Ninfa nel basso Lazio, e per assistere allo spettacolo delle cascate delle Marmore in Umbria. Si paga, molto spesso, sperando che la piccola tassa serva a preservare tante bellezze, ma non sempre, anzi quasi mai, la certezza è fa parte dei beni che si acquisiscono con il ticket sborsato.
Si allarga la Bell'Italia a pagamento
La Provincia di Bolzano ha introdotto un biglietto d'ingresso per i passi dolomitici, che garantirà entrate di 3,5 milioni di euro all'anno. Il biglietto costa 5 euro per auto e moto, 12 per camper e 25 per bus turistici. L'adeguamento delle strutture e del territorio richiederà una spesa di 14 milioni di euro. Altri luoghi in Italia che hanno introdotto biglietti d'ingresso includono i Parco Naturale della Maremma, il Parco del Vesuvio, il Giardino di Boboli a Firenze, le oasi del WWF e alcune città d'arte come Milano, Venezia e Vulci.
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