Un progetto per sistemare il complesso archeologico e riportarvi due preziosi reperti ora ad Ancona Nuovi tesori dalla Domus romana FOSSOMBRONE - In questi giorni nell'area archeologica di Forum Sempronii, lungo la via Flaminia, durante la trentatreesima campagna di scavo che rientra nei corsi dell'Università di Urbino diretti da Mario Luni, sono stati scoperti nuovi mosaici geometrici, datati III e IV sec.D.C., nella domus romana riscavata e sottoposta proprio in questo periodo a studi di stratigrafia per datare le origini del complesso. E contemporaneamente si sta attuando un progetto per far ritornare nell'area originaria, che coinvolge anche la via Flaminia nella zona di Calmazzo, due grandi mosaici che furono staccati dalla domus romana, raffiguranti il ratto di Europa e l'altro con motivi geometrici, e portati al museo archeologico di Ancona. Per Giancarlo Gori direttore del Museo Civico "A.Vernarecci" di Fossombrone, «questa scoperta archeologica è molto importante, perchè l'individuazione di questi nuovi mosaici deteriorati testimonia quanto ancora bisognerà studiare su Forum Sempronii. Nel periodo invernale concorderemo insieme all'Università di Urbino, al comune di Fossombrone e agli archeologi francesi di Entraigues presso Avignone, gemellata con Fossombrone, le nuove ipotesi di lavoro sull'area archeologica». «L'operazione che stiamo realizzando - ha sottolineato Mario Luni, responsabile del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Urbino e direttore dei lavori dell'area archeologica di Forum Sempronii - è quella di ricontestualizzare i mosaici. Pertanto dopo un restauro dei frammenti dei mosaici ritrovati e di quelli interi, dovrebbero ritornare dal museo archeologico di Ancona i due mosaici che saranno collocati negli stessi ambienti, debitamente coperti. A breve organizzeremo una mostra in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Archeologici, per completare questo recupero archeologico nel contesto della musealizzazione del Parco archeologico di Forum Sempronii». «Un progetto complesso anche da un punto di vista amministrativo - ha sottolineato Renzo Savelli, consigliere comunale di Fossombrone e membro del comitato del gemellaggio fra Fossombrone e Entraigues - Infatti abbiamo dovuto fare un accordo sia con l'Università di Urbino sia con gli archeologi francesi, per procedere su due binari diversi di studi e di scavo. Gli archeologi transalpini stanno procedendo alle operazioni di scavo sul sepolcreto, mentre gli studenti di Urbino stanno lavorando sulla domus romana con tutte le problematiche che ne derivano. In primo luogo il percorso ferroviario che ha spaccato la domus in due parti, sollevando questioni conservative molto delicate. Ma il problema più urgente sarà la realizzazione di una adeguata copertura del grande complesso archeologico, intervento che dovrebbe interessare anche la Provincia di Pesaro e Urbino».