A Modena, qualche anno fa, il progetto di Frank O.Gehry per una nuova porta suscitò polemiche e venne «bocciato». Oggi è la volta della torre di Massimiliano Fuksas a Savona a creare discussione. Come mai nei capoluoghi di provincia l'architettura contemporanea viene osteggiata? «Credo che la ragione afferma l'architetto Paolo Portoghesi sia determinata dalla difesa del paesaggio che domina sull'immagine urbana. Gli edifici di grandi dimensioni comportano danni irreparabili al paesaggio, che va difeso. Nei grandi capo-luoghi, come Milano, domina invece un'immagine urbana che può comprendere anche edifici alti. L'architettura moderna deve salvaguardare un messaggio morale e non dire troppi "sì" alla speculazione». Ci sono altri esempi simili al caso Savona? «Nel Canavese ho visto costruzioni di sei piani che hanno distrutto l'ambiente. È un problema nato quando sono sorti i primi grattacieli a Rimini. Ci sono luoghi come Jesolo che hanno potuto dare spazio all'architettura moderna, ma se si costruissero edifici alti a Imperia sarebbe un disastro». Chi ha difeso il paesaggio in Italia? «Architetti come Bruno Zevi e Ludovico Quadroni e la tradizione dei vari Gardella, Bel-giojoso e Michelucci, che è intervenuto a Pistoia con edifici più bassi di quelli esistenti». E la bocciatura di Gehry? «Fu un errore. La porta di Gehry aveva dignità e dimensioni adatte. Ogni cosa va giudicata caso per caso».
I grandi edifici? Vanno bene a Milano
A Modena, il progetto di Frank O.Gehry per una nuova porta suscitò polemiche e venne bocciato. Oggi, a Savona, il progetto di Massimiliano Fuksas sta creando discussione. L'architetto Paolo Portoghesi sostiene che la ragione della difesa del paesaggio sia la ragione per cui l'architettura contemporanea viene osteggiata nei capoluoghi di provincia. Gli edifici di grandi dimensioni comportano danni irreparabili al paesaggio, che va difeso. Altri esempi di costruzioni dannose all'ambiente sono stati segnalati nel Canavese e a Rimini.
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