Il Comune affida i lavori. L'assessore: non ne so nulla È UN parcheggio che non c'è, che non avrebbe dovuto esserci. Perché Palazzo Marino aveva annunciato di aver bloccato ogni nuovo posteggio nel sottosuolo della città. Tutto sospeso fino a quando un gruppo di esperti non avesse rivisto l'elenco delle trenta opere ancora da approvare. Ma soprattutto perché la sovrintendenza aveva bocciato l'idea di costruire proprio lì sotto dei box. E invece, nel vuoto d'agosto, il Comune ha aggiudicato a un'impresa privata la possibilità di costruire 400 posti a rotazione e per residenti sotto piazza Fontana. Ecco un altro nome da aggiungere alla lista di posteggi sotterranei spuntati negli ultimi mesi. Ed ecco un piccolo giallo. L'annuncio della fine della gara è solo di qualche giorno fa. E non lascia spazio a dubbi: «Avviso di gara esperi ta per l'affidamento della concessione per la costruzione e gestione di un parcheggio pubblico e per residenti nel sottosuolo di piazza Fontana». Un procedimento avviato dalla precedente amministrazione, assieme a un altro per costruire posti a rotazione e per gli abitanti di piazza Buonarroti e di via torreggio. Le buste sono state aperte e il progetto assegnato. Ma per l'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, quel documento non avrebbe dovuto esserci: «Tutti i parcheggi non ancora approvati in via definitiva verranno riesaminati. Avevo detto agli uffici di non compiere nessun atto ulteriore che riguardasse i posteggi. Da parte mia non c'è stata alcuna indicazione. Approfondirò il caso per verificare se si tratti di atto dovuto o se qualche funzionario abbia contravvenuto alle mie indicazioni». In ogni caso: «Non ne terremo conto». Come dire: poco importa se la gara è stata aggiudicata, il parcheggio dovrà attendere il parere degli esperti. La sovrintendenza aveva già negato, anni fa, l'autorizzazione ai box in piazza Fontana perché lì sotto dovrebbero esserci importanti resti di mura romane. E così si è deciso un piano alternativo: i posti avrebbero potuto essere realizzati verso piazza Beccaria e fino a lambire la fontana. Ma anche in questo caso, dopo l'avvio della gara, è arrivata la comunicazione ufficiale del sovrintendente ai Beni architettonici Alberto Artioli. Un altro no, «all'idea stessa - spiega Artioli - di realizzare lì un parcheggio. È inopportuno perché le piazze storielle vanno salvaguardate anche per il loro significato architettonico. E poi sono d'accordo conia necessità di fare posteggi, ma non fin sotto il Duomo, in zone così centrali». Il Comune dovrà decidere anche cosa fare del progetto di ristrutturazione complessiva della piazza che, da anni, giace in un cassetto di Palazzo Marino.