UN DIPENDENTE DELLA SOPRINTENDENZA ED UN TURISTA STRANIERO RAPINATI IN VIA PLINIO A DISTANZA DI POCHE ORE Spagnolo reagisce provocando l'ira dei banditi. È allarme criminalità POMPEI. Picchiati e derubati. Due le vittime. Un dipendente della Soprintendenza archeologica schiaffeggiato solo perché nel portafogli aveva cinque euro ed un ragazzo spagnolo, appena arrivato a Pompei, che si è opposto al tentativo di borseggio, ma non è riuscito a salvaguardare il proprio orologio. Teatro dell'aggressione via Plinio, ad un tiro di schioppo da uno dei varchi di ingresso degli Scavi. Entrambi non hanno avuto nemmeno il tempo di rendersi conto di quello che stava per accadere. Due giovinastri, a bordo di uno scooter, li hanno affiancati, fino ad impedirgli di proseguire la passeggiata. Uno dei malviventi, con il volto coperto da un casco integrale, ha sferrato alcuni colpi al volto. I malcapitati si sono ritrovati sull'asfalto doloranti. I delinquenti hanno inferito quando si sono accorti che la vittima non aveva con sé banconote dell'importo sperato. Dopo il raid, i rapinatori si solo dileguati in tutta fretta, facendo perdere le loro tracce in direzione di Torre Annunziata. Per fortuna alcuni automobilisti di passaggio, dimostrando un non comune senso civico, si sono avvicinati ai derubati, prestato le prime cure. Visibilmente in preda allo choc, hanno rifiutato di farsi accompagnare in ospedale. Al momento, però, solo il primo caso è stato denunciato ai carabinieri del presidio cittadino, alle dipendenze dell'esperto luogotenente Vittorio Manzo e dal maresciallo maggiore Giovanni Cuomo, per sporgere denuncia. Si tratta degli ennesimi episodi di violenza nel giro di 48 ore. Un campanello d'allarme per i rappresentanti delle istituzioni presenti sul territorio. La notte scorsa un bar del centro è finito nel mirino dei "soliti ignoti". Il bottino? Poco meno di duemila euro. L'esercizio pubblico nel mirino si trova ad un tiro di schioppo dal Santuario. Per introdursi all'interno non hanno esitato a scassinare la saracinesca. Nonostante il rumore, pare che nessuno abbia visto o sentito nulla. È stato il titolare ad accorgersi del fatto e a chiedere l'intervento degli uomini delle forze dell'ordine. La notizia del furto si è diffusa con notevole rapidità, anche per la fama del bar, punto di riferimento della "movida" cittadina. Proprio per cercare di limitare episodi del genere l'amministrazione comunale ha da poco avviato un progetto di sicurezza urbana che prevede, tra l'altro, un potenziamento dei servizi offerti dalla polizia locale. Questa ed altre misure sono state adottate per porre un freno alla piccola criminalità che rischia di offuscare l'immagine internazionale di Pompei. Pochi giorni fa, a Porta Marina, nei pressi dell'ingresso principale degli Scavi, una 60enne lombarda è stata scippata. La donna, in evidente stato di choc, ha preferito fare subito i bagagli ed abbandonare la cittadina mariana. I malviventi, in due a bordo di uno scooter, l'hanno strattonata per impossessarsi della borsa. Lo strappo le ha fatto perdere l'equilibrio. La turista è caduta, battendo la testa. Soccorsa da alcuni passanti e dai carabinieri, la malcapitata ha rifiutato di farsi condurre in clinica per essere visitata. Gli investigatori hanno anche tentato di porsi all'inseguimento dei facinorosi, i quali, pur di sfuggire alle inevitabili manette, hanno attraversato il vicino passaggio a livello, nonostante l'imminente transito di un vagone. Insomma è allarme criminalità nella cittadina mariana. Il primo cittadino Claudio d'Alessio, il quale fin dall'inizio del proprio mandato, aveva dichiarato guerra agli scooter per cercare di limitare il fenomeno degli scippi in danno degli ospiti, italiani e stranieri, sta vagliando l'opportunità di adottare altre misure per salvaguardare la pubblica incolumità.