Vittoria Garibaldi sarà nominata dirigente regionale tramite contratto esterno Il ministro per i beni culturali Francesco Rutelli ha preso carta e penna per avvertire, in italiano e in inglese, che a Ferragosto molti musei, palazzi e siti archeologici sono aperti. Il ministro Rutelli ha anche, utilmente, commissariato e messo sotto osservazione la società (e le spese) della società Arcus voluta a suo tempo da Urbani e Lunari. C'è chi lo invita a verificare anche cos'ha fatto la Patrimonio spa (quella che doveva vendere), ma il ministro Rutelli si ritrova sul tavolo anche una grossa grana, proprio in questi giorni ferragostani. Si levano infatti proteste per una nomina a direttore regionale dell'Umbria (cioè l'ex soprintendente regionale) che dovrà ratificare il consiglio dei ministri post-ferie: tramite contratto esterno sarà nominata Vittoria Garibaldi, soprintendente per i beni architettonici, il paesaggio e il patrimonio storico artistico della medesima regione, già direttrice della Galleria nazionale dell'Umbria, a Perugia. Dove ha curato mostre del Perugino e altro. Ora pere due sindacati, Cgil e Uil per primi, insorgono, e al dicastero i malumori al riguardo fioccano. Perché? vi chiederete. Domanda legittima. La risposta sta nel fatto che in queste periodo si sono tenute le prove scritte per nominare 11 storici dell'arte soprintendenti (c'è carenza), gli orali sono a settembre ma la suddette storica dell'arte non vi è stata ammessa. Detto in altre parole, è stata bocciata. Ma sarà promossa. Che c'entri il fatto che nel passato Garibaldi fosse m olto vicina al senatore ex presidente della commissione cultura al Senato Asciutti, di Forza Italia?. La promozione non è passata inosservata. Libero Rossi, della Cgil: «Diamo parere del tutto negati vo. Sia perché viene promossa una storica dell'arte che non ha passato lo scritto per, appunto, un passaggio di grado, sia perché lo abbiamo detto e ripetuto: ci sono troppi dirigenti centrali, mandateci qualcuno dei direttori di staff». Gianfranco Cerasoli, della Uil, insiste sullo stesso tasto: «Fanno dirigente una persona che non ha superato lo scrìtto. Il ministero poteva ridurre i dirigenti di staff: sono sei. Troppi. Di loro mandano Scoppola a dirigere il Molise, il ministero poteva tranquillamente spedire un altro di questi dirigenti in Umbria. Poteva rispedire al territorio il dottor Garzillo, ad esempio. È uno scandalo». «L'Assotecnici esprime sconcerto e forte perplessità - afferma l'associazione interna al ministero - alla notizia dell'affidamento di una direzione regionale tramite contatto esterno: anche se previsto dalla norma sembra inopportuno ed estremamente lesivo delle professionalità tecniche in questa fase di riorganizzazione del ministero e di fase concorsuale per dirigenti-storici dell'arte a cui la persona proposta non è stata ammessa». Una quota di contratti esterni sono ammessi dalla legge Bassanini, a vertici del dicastero ne toccano tre, due sono occupati, il terzo poteva andare a qualcuno che sia già dirigente centrale. Ma si potrebbe risparmiare... Vi sembrerà un conto della lavandaia, ma il ministero si ritrova sul groppone la gestione Urbani e Buttiglione e i furiosi tagli di Tremonti. E arrivano i nodi al pettine. Ad esempio. l'Enel che reclama il pagamento di bollette e pare voglia portare in tribunale la soprintendenza del patrimonio artistico bolognese quando ogni soprintendente, e il ministero, fa i salti mortali per tenere aperti musei, archivi e biblioteche. I creditori (per acqua, luce, perfino per la tassa sui rifiuti solidi urbani, cioè la spazzatura) bussano. E per fortuna che poco tempo fa il capo dipartimento Proietti ha accreditato 39 milioni di euro a tutte le soprintendenze archeologiche e storico-artistiche sui 57 milioni lasciati a giacere in cassa dal suo predecessore: una boccata d'aria, ma la situazione è molto complicata. Toccherà riparlarne.