Piadena, nuova catalogazione per reperti di varia provenienza PIADENA Via libera della giunta comunale al progetto di catalogazione museale informatizzata denominato 'Archeologia tra basso Garda, Oglio e Chiese', relativo ai materiali esposti e in via di esposizione nei musei civici di Gavardo, Manerba del Garda, Manerbio, Piadena e Remedello. L'importo complessivo ammonta a 56mila euro. I cinque musei coinvolti hanno avviato negli ultimi anni una completa revisione dei numeri di ingresso, degli inventari e delle schede museali dei materiali archeologici, di proprietà civica e statale, in deposito presso la propria sede. Per armonizzare le offerte culturali dei singoli musei, nell'ottiva della costituenda Rete dei Musei Archeologici delle Province di Brescia, Cremona e Mantova, ci si è orientati alla catalogazione del materiale in esposizione o che a breve sarà esposto, che fornisce un quadro complessivo dello sviluppo del popolamento umano nel territorio dei fiumi Mella, Chiese ed Oglio, dalla preistoria all'epoca post-medievale. Per quanto riguarda in particolare Piadena, il museo (nella foto), secondo quanto indicato dal responsabile di progetto Marco Baioni, intende proseguire l'opera di progressiva catalogazione informatizzata dei beni, nell'ambito della risistemazione del percorso espositivo. I materiali oggetto di catalogazione, in particolare, provengono da varie località. Un lotto di materiale arriva dall'insediamento del Castellaro di Vho e dei Lagazzi, nonché da siti minori dell'età del Bronzo (200 le schede previste). Altri materiali di età romana giungono dall'insediamento romano di Bedriacum. «I materiali si legge nel progetto sono in gran parte ceramici, spesso in buono stato di conservazione. Accanto alla ceramica sono presenti oggetti in metallo, vetro e in osso-corno». (d.baz.)