Al termine dei lavori, in ottobre, sono previsti un convegno e una pubblicazione sul capolavoro È in fase di restauro «La conversione di Saulo» eseguita da Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. La tavola che recentemente era stata accessibile al pubblico durante la manifestazione organizzata dall'Associazione Dimore Storiche Italiane - Sezione Lazio e Progetto Italia, a Palazzo Odescalchi in Roma, è al centro di indagini diagnostiche mai eseguite in passato: fra queste, oltre alla radiografia di prassi, anche la XRF che consentirà di studiare con dovizia la pigmentazione senza asportana con microframmenti come si usava in precedenza. Il lavoro di restauro, affidato a Daniela Storti e Valeria Merlini, guidato da Rossella Vodret direttrice della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Lazio, sarà ultimato all'inizio di ottobre: previsti per l'occasione un convegno ed una pubblicazione che daranno risposta a numerosi quesiti sull'esecuzione caravaggesca. Dell'ultimo intervento realizzato nel 1967 infatti non è stata ritrovata alcuna documentazione, è anche per questo che le indagini diagnostiche eseguite dall'ingegner Claudio Falcucci sono particolarmente attese. Sostanzialmente l'opera del Caravaggio, una fra le poche a far parte di una collezione privata, si è presentata priva di tarli, nella porzìone anteriore e discretamente in salute», fatta eccezione per una piccola lesione in basso a sinistra e per alcune vecchie stuccature in prossimità delle ripartizioni strutturali della tavola di supporto che, già ritoccate, dovranno essere riviste. Il lavoro poi è prevalentemente quello di asportazione della vecchia patina conservativa che, data a più riprese l'ultima proprio nel 1967, ha spento le cromie; sotto questo strato dai tasselli sinora eseguiti su alcune porzioni del grande dipinto (237x189 cm) è stata evidenziata una colorazione molto più viva e brillante. Il dipinto, commissionato al maestro lombardo nel 1600 dal Cardinale Tiberio Cerasi per la sua Cappella di Santa Maria del Popolo a Roma, venne inspiegabilmente rifiutato per motivi mai appurati. Certo è che la tavola fu subito al centro di contraddittorie interpretazioni figurative che probabilmente la posero negativamente agli occhi della committenza. La scelta compositiva del Caravaggio venne interpretata per lungo tempo contraria agli Atti degli Apostoli che parlavano di grande luce e non di concreta apparizione di Cristo a Saulo, caduto da cavallo sulla via di Damasco. A ciò si aggiunsero annose implicazioni dottrinarie che per lungo tempo ne offuscarono la bellezza dell'opera.
In restauro La conversione di Saulo del Caravaggio
La tavola "La conversione di Saulo" di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio è in fase di restauro. La tavola, commissionata nel 1600 dal Cardinale Tiberio Cerasi, è stata eseguita per la Cappella di Santa Maria del Popolo a Roma. Il restauro, affidato a Daniela Storti e Valeria Merlini, sarà completato all'inizio di ottobre. Le indagini diagnostiche, eseguite dall'ingegner Claudio Falcucci, sono state fatte per studiare la pigmentazione e la struttura della tavola. Il lavoro di restauro consiste nell'asportazione della vecchia patina conservativa e nella revisione delle stuccature.
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