Dall'assessorato provinciale replica alle accuse di Spinosa ABBIAMO un calendario di eventi di tutto rispetto, da giugno a settembre». Così l'assessore al Turismo della Provincia di Napoli Giovanna Martano ha risposto alle parole di Nicola Spinosa, intervistato ieri dal Mattino. Il soprintendente al Polo museale aveva parlato di un'offerta culturale scadente, «che al massimo propone d'estate quattro canzonette sul lungomare». A margine della presentazione della manifestazione «Incantanapoli», la rappresentante dell'istituzione chiamata in causa, insieme all'assessore al Turismo del Comune Valeria Valente, è tornata sull'argomento dichiarando che «è ingiusta e pretestuosa la polemica di chi dice che a Napoli non c'è niente: manifestazioni come Flegreinarte dimostrano il contrario. Se si vuole aprire una discussione sul merito delle iniziative - ha aggiunto Martano - siamo aperti ai suggerimenti». Ma alcune questioni sollevate ieri da Nicola Spinosa dalle pagine del quotidiano pare non abbiano trovato risposta nelle parole dell'assessore regionale. Come l'accusa più esplicita, quella secondo cui Napoli sarebbe una «città inospitale». «Ciò che non va - aveva dichiarato il soprintendente - è il panorama della città nel suo complesso, l'assenza di opportunità calibrate sulle esigenze di stagione». Esigenze che rientrano nelle manifestazioni solitamente organizzate nei periodi estivi e che abbracciano i campi del cinema, con le arene all'aperto, della musica e della programmazione teatrale. La risposta delle istituzioni potrebbe venire propio dall'evento «Incantanapoli», sei giorni di classici napoletani e musica leggera nello scenario della Rotonda Diaz. E un'ultima "difesa" viene da parte della Martano: «I concerti di Ferragosto sono la conferma che Napoli è una città aperta 365 giorni 1' anno».